La lezione gentile sull’universo violento

Ho appena finito di leggere – sarebbe meglio dire “divorare” – il libro L’universo violento di Patrizia Caraveo, ricercatrice e già direttrice dell’Istituto di astrofisica spaziale e fisica cosmica dell’Inaf di Milano. Un libro inserito nella collana Lezioni di Fisica del Corriere della Sera e del quale consiglio la lettura a tutti quelli che, come me, desiderano comprendere il tanto misterioso quanto affascinante ramo dell’astronomia sotto il cui nome si cela lo studio dell’universo violento: l’astronomia gamma. Una lettura che, senza troppi giri di parole, ho trovato illuminante, piacevole e – nonostante l’argomento non sia poi così semplice – di facile comprensione, grazie a uno stile comunicativo sobrio, senza fronzoli e diretto, a volte cattedratico ma mai noioso. continua ...

Cta studierà l’universo violento anche dalle Ande

Il sito del Cta dell’emisfero sud si trova a soli 11 km a sud-est dell’Osservatorio Paranal dell’Eso, nel deserto di Atacama in Cile, considerata una delle regioni più aride e isolate della terra – un paradiso per gli amanti delle stelle. Crediti: Eso

Il 19 dicembre 2018, il Council del Cherenkov Telescope Array Observatory (Ctao) e l’Eso, l’Osservatorio Australe Europeo, hanno firmato gli accordi finali per l’installazione del gruppo di telescopi che costituiranno la componente di Cta per l’emisfero meridionale in un’area prossima alla sede dell’Osservatorio del Paranal dell’Eso, sulle Ande cilene. Cta è un grande progetto internazionale per la realizzazione di una rete globale di telescopi di prossima generazione dedicati allo studio della radiazione gamma più energetica. Il progetto, cui partecipano per l’Italia l’Istituto nazionale di astrofisica e l’Istituto nazionale di fisica nucleare, prevede l’installazione dei telescopi su due siti: uno nell’emisfero nord, sull’isola di La Palma nell’arcipelago delle Canarie, e uno nell’emisfero sud, in Cile, appunto. continua ...

Sulla Namibia, il volto violento della Via Lattea

L’osservatorio Hess al completo, con i quattro telescopi da 12 metri e il nuovo telescopio Hess II da 28 metri. Crediti: Hess collaboration, Clementina Medina

Si chiama Hess, acronimo di High Energy Stereoscopic System. Sorge in Africa, nel deserto della Namibia. È formato da cinque enormi telescopi per luce Cherenkov: quattro da 12 metri di diametro, il quinto da 28 metri, per un totale di quasi mille metri quadri di area di raccolta. E ora si è guadagnato un intero numero – l’ultimo, quello di aprile – di Astronomy & Astrophysics: uno speciale in 14 articoli dove sono elencati i risultati conseguiti in 15 anni di studio d’oggetti come le pulsar, i resti di supernove e i microquasar. continua ...