I pianeti di Trappist-1 sul tuo smartphone

La Nasa offre a tutti gli appassionati di spazio e astronomia due app, create per celebrare i 15 anni di attività del telescopio Spitzer, con cui esplorare l’Universo dalla comodità del vostro smartphone (o tablet).

Disponibile su sistemi iOS e Android, la app Nasa Selfies permette a tutti di realizzare un autoscatto da astronauta con un tuta spaziale virtuale inserendo poi lo scatto di fronte ad alcune delle immagini spaziali più accattivanti dell’agenzia spaziale americana. Chiaramente è poi possibile condividere i selfie spaziali sui social media e scoprire tutta la scienza dietro le 30 immagini attualmente disponibili. continua ...

I pianeti di Trappist-1: leggeri e pieni di acqua

Rappresentazione artistica del sistema formato da Trappist-1 e i suoi sette pianeti rocciosi.

L’acqua è uno degli elementi alla base della vita, soprattutto se presente in forma liquida – come nei pianeti che si trovano nella fascia di abitabilità di un sistema esoplanetario. Ma troppa acqua potrebbe sortire l’effetto contrario, cioè quello di non consentire lo sviluppo di vita. In sintesi è questo quanto affermato da un gruppo di scienziati guidati da Cayman T. Unterborn dell’Arizona State University, i quali hanno trascorso gli ultimi mesi a studiare nel dettaglio i sette pianeti che orbitano attorno alla nana rossa ultrafredda Trappist-1 ad appena 40 anni luce dal Sole in direzione della costellazione dell’Acquario. Sono gli stessi pianeti che più di altri hanno catturato l’attenzione mediatica nell’ultimo anno, dall’annuncio della loro scoperta. Ma sono abitabili? Chiaramente è questa la domanda che tutti si fanno e studiando la loro composizione si potranno avere delle risposte. continua ...

Tutta l’acqua di Trappist-1

Le principali proprietà dei sette pianeti di Trappist-1 e dei quattro pianeti più interni del Sistema solare. Crediti: Nasa/Jpl

I pianeti intorno alla debole stella rossa Trappist-1, ad appena 40 anni luce dalla Terra, sono stati scoperti dal telescopio Trappist-South all’Osservatorio dell’Eso a La Silla nel 2016. L’anno seguente, ulteriori osservazioni con telescopi da terra, tra cui il Vlt (Very Large Telescope) dell’Eso e con il telescopio spaziale Spitzer della Nasa hanno rivelato che ci sono almeno sette pianeti nel sistema, ciascuno di dimensione paragonabile a quella della Terra. Si chiamano ora Trappist-1b, c, d, e, f, g e h in ordine di distanza crescente dalla stella centrale. continua ...

Trappist-1, abitabili due mondi su sette

Con ben sette pianeti, il sistema Trappist-1 è uno fra quelli con il maggior numero di esopianeti finora scoperti in un singolo sistema planetario (fino a poche settimane fa deteneva il record, attualmente in mano a Kepler-90). Il sistema è di grande interesse dal punto di vista della astrobiologia perché tre dei suoi sette pianeti (tutti di dimensioni approssimativamente simili a quella della nostra Terra) orbitano nella zona abitabile della sua stella nana rossa, a circa 40 anni luce da noi. Dal recente studio di Amy Barr, in corso di pubblicazione su Astronomy & Astrophysics, sembrerebbe che ben due degli eso-pianeti del sistema Trappist-1 siano potenzialmente abitabili. continua ...

Trappist-1, quei pianeti perdono acqua

Rappresentazione artistica del transito di un pianeta di fronte alla propria stella: osservando lo spettro della luce che ci raggiunge, passando attraverso l’atmosfera, è possibile capire quali componenti chimici siano presenti. Crediti: Nasa

A meno di sei mesi dalla sorprendente scoperta di ben sette pianeti simili alla Terra e potenzialmente abitabili – annunciata nel febbraio scorso – il sistema Trappist-1 rivela altre sorprese. Una serie di osservazioni della stella Trappist-1 compiute con lo Space Telescope Imaging Spectrograph (Stis) – un potente spettrografo montato sull’Hubble Space Telescope – sembra suggerire che almeno tre di questi sette pianeti possano ospitare una grande quantità di acqua e che, in passato, ne contenessero probabilmente molta di più. continua ...