MeerLicht, un telescopio ottico per MeerKat

Questa immagine è stata chiamata “una finestra suule stelle” perché la Via Lattea è ripresa in tutta la sua maestosità. Crediti: MeerLICHT

I radioastronomi sudafricani avranno un aiuto in più per dare la caccia a stelle e galassie. Presso il Sutherland Observatory, in Sudafrica, è stato inaugurato il MeerLicht (in olandese vuol dire “più luce”), un telescopio ottico che fungerà da “occhio” per il network di radio antenne MeerKat (uno dei precursori del progetto Square Kilometre Array), le cui 64 antenne sono attualmente il più grande radiotelescopio dell’emisfero Sud e il più sensibile interferometro radio in banda L (0,9-1,67 GHz) del mondo. Questo almeno fino all’entrata in funzione ufficiale di Ska1-mid, braccio sudafricano della prima fase del telescopio Ska che sarà composto da 133 antenne a parabola. MeerLicht e MeerKat scruteranno il cielo meridionale simultaneamente creando una combinazione unica di dati radio e ottici che ci daranno una “visione” più chiara della popolazione stellare nella Via Lattea. continua ...

Cintura di Orione con telescopio Cherenkov

Ecco la prima immagine del cielo ottenuta, usando il metodo della varianza, con il telescopio Astri puntato verso la costellazione di Orione. L’immagine è servita a verificare il grado di allineamento delle ottiche. Il colore violetto presente come sfondo è dovuto al background luminoso diffuso, e la sua distribuzione permette di individuare facilmente i sensori della camera nei quali si verificano assorbimenti di corrente anomali. Crediti: Team Astri/Inaf

Si chiama Astri, acronimo per Astrofisica con specchi a tecnologia replicante italiana, ed è un un prototipo – sviluppato dall’Istituto nazionale di astrofisica – degli small size telescopes per il Cherenkov Telescope Array (Cta), il futuro osservatorio per raggi gamma. Astri appartiene all’ultima generazione di Imaging Atmospheric Cherenkov Telescopes (Iact), e grazie alla sua innovativa configurazione a due specchi (di tipo Schwarzschild-Couder), mai realizzata prima per uno strumento di questo tipo, ha dimostrato di poter restituire immagini con risoluzione angolare costante su un grande campo di vista. continua ...

Nane brune per il telescopio spaziale Webb

Il James Webb Space Telescope appena uscito dai 100 giorni di test in camera climatica al Johnson Space Center della NASA lo scorso dicembre. Crediti: NASA/Chris Gunn

Nonostante il lancio sia previsto per la primavera 2019, e l’inizio delle osservazioni vere e proprie per la fine di tale anno, il carnet del James Webb Space Telescope è già strapieno di pretendenti, ansiosi di mettere alla prova le sue lungamente decantate abilità.

I primi giri di valzer osservativi sono stati già assegnati, mentre c’è un po’ di parapiglia per dividere il cosiddetto “tempo garantito”, che spetta a quegli scienziati che hanno maggiormente contribuito allo sviluppo del nuovo telescopio. continua ...

Restaurato il telescopio di Schiaparelli, ‘vide’ i canali di Marte – Scienza e Tecnica

astronomiaE' tornato a risplendere come oltre secolo fa, quando faceva sognare misteriose civiltàaliene: è il telescopio Merz-Repsold da 7 tonnellate di Giovanni Schiaparelli, che a fine dell'800venne usato dall'astronomo nell'Osservatorio di Brera per mappare la superficie di Marte(ANSA) mondo spazio ufo alieni avvistamenti video mistero extraterrestre scienza spaziale
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Fonte: Restaurato il telescopio di Schiaparelli, ‘vide’ i canali di Marte – Scienza e Tecnica

Merz-Repsold, il telescopio che visse due volte

29.09.2017, ore 19:00

Non c’è niente da fare: ti prende un senso di vertigine di fronte al telescopio rifrattore Merz-Repsold da 49 centimetri, uno dei più grandi investimenti scientifici del neonato Regno d’Italia, che Giovanni Virginio Schiaparelli utilizzò per perfezionare le sue osservazioni del pianeta Marte dal 1886 al 1890.

Nella sua nuova collocazione, presso la sezione astronomica del Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, lo strumento acquisisce una presenza fisica degna di un tirannosauro, con un tubo ottico di oltre sette metri, montato su un sostegno alto 5 metri, per una massa complessiva di ben 7 tonnellate.  Eppure non sono le dimensioni che ti fanno mancare il fiato, mentre cerchi di cogliere con lo sguardo il grande telescopio. continua ...