Pubblicato l’ultimo articolo di Stephen Hawking

Stephen Hawking. Crediti: University of Cambridge

«Anche questo articolo è “eterno”, nel senso che non sono certo che verrà completato entro un tempo finito”, scherzava il fisico belga Thomas Hertog nel luglio scorso, presentandolo al Centre for Theoretical Cosmology dell’università di Cambridge in occasione del 75esimo compleanno di Stephen Hawking. Ebbene, ora quel paper anticipato online ormai da un anno e già ampiamente commentato, in particolare dopo la morte del suo autore, avvenuta il 14 marzo scorso – è giunto alle stampe. Lo ha pubblicato la rivista open access Jhep, il Journal of High Energy Physics. Scritto da Hawking ed Hertog e intitolato “A Smooth Exit from Eternal Inflation?” – che tradotto in italiano suonerebbe come “Un’uscita morbida dall’inflazione eterna?”, con un significativo punto di domanda alla fine – è un articolo ovviamente destinato a far parlare di sé: un po’ per l’argomento intrigante, certo, ma soprattutto per essere l’ultimo studio firmato dal celebre fisico inglese, che ci ha lavorato fino a pochi giorni prima della morte. continua ...

Addio a Stephen Hawking

Stephen Hawking nel 2006 a Padova. Crediti: Media Inaf

Grazie a lui i buchi neri hanno smesso di essere un’ipotesi fantasiosa e i viaggi nello spazio interstellare sono diventati una sfida concreta: Stephen Hawking è stato uno dei cosmologi più celebri degli ultimi decenni e uno dei ricercatori che più hanno fatto discutere per le affermazioni al confine tra cosmologia e religione, come quella secondo cui si può spiegare la nascita dell’universo senza l’intervento di Dio. Un’altra delle sue convinzioni più ferme vedeva nella colonizzazione dello spazio la speranza di sopravvivenza dell’umanità. E per lo spazio, come per la conoscenza scientifica, Hawking aveva una grandissima passione, più forte della malattia che lo ha tormentato per decenni. continua ...