Quando il buco nero si fa uno spuntino

Impressione artistica del gas caldo in orbita attorno a un buco nero che ruota rapidamente. Lo spot allungato rappresenta una regione nel disco che emette raggi X, che consente la determinazione della velocità con la quale il buco nero sta ruotando. Crediti: Nasa/Cxc/M. Weiss

Il 22 novembre 2014 gli astronomi ebbero la fortuna di osservare nel cielo notturno un evento molto raro: un buco nero supermassiccio, al centro di una galassia posta a circa 300 milioni di anni luce dalla Terra, che faceva a pezzi un’intrepida stella che si era trovata a transitare decisamente troppo vicino all’orizzonte degli eventi del buco nero. Il fenomeno, noto come evento di distruzione mareale o tidal disruption flare  (Tdf), è dovuto alla forza della marea indotta dal buco nero, talmente forte da riuscire a distruggere la stella, generando un’intensa attività nella banda X dello spettro elettromagnetico in prossimità del centro della galassia. continua ...