Product placement spaziale? La Nasa s’interroga

L’amministratore della Nasa Jim Bridenstine durante il meeting del 29 agosto scorso. Crediti: Nasa Tv

Compiuti i 60 anni, la Nasa comincia a sentirsi matura abbastanza per affrontare regioni inesplorate forse ancora più insidiose di quelle dello spazio profondo: il mondo del marketing e della pubblicità. Un segnale forte, in questo senso, è giunto a fine agosto con l’intervento dell’amministratore Nasa Jim Bridenstine nel corso di un meeting con l’Advisory Council dell’agenzia. Sarebbe possibile coprire parte delle spese – si è chiesto Brindestine – cedendo, per esempio, i diritti per dare nomi a razzi e sonde spaziali? È quello che in gergo si chiama corporate sponsorship: un campo minato dal quale la Nasa si è tenuta finora alla larga. Basti ricordare che, pur di non favorire un prodotto o una marca rispetto a un’altra, era arrivata al punto di chiamare le praline M&M’s “candy-coated chocolates” (cioccolatini canditi). Ma la situazione potrebbe presto cambiare. Per capire se la strada è percorribile, Bridenstine ha dunque deciso di istituire un comitato che si occupi di valutare i molteplici aspetti – politici, d’immagine, ma anzitutto legali – di una simile svolta. continua ...

Esercitazione spaziale sui cieli di Ryugu

Le fasi salienti dell’avvicinamento in corso. Crediti: Media Inaf, Jaxa

Grandi manovre in corso attorno a Ryugu, a 280 milioni di km dalla Terra. Ha avuto inizio alle 8:25 ora italiana di questa mattina, martedì 11 settembre, la discesa di prova della sonda Hayabusa-2 verso la superficie dell’asteroide.

Il primo vero touchdown – durante il quale è previsto che la navicella della Jaxa raccoglierà dalla superficie di Ryugu alcuni campioni da spedire sulla Terra – è in programma per la fine di ottobre. Data la delicatezza dell’operazione, però, i tecnici della missione hanno previsto, appunto, una discesa di prova. Nome in codice TD1-R1 (touchdown 1 rehearsal 1), la manovra in corso in queste ore prevede che, alle 7:25 di mercoledì mattina, Hayabusa-2 giunga quasi a toccare Ryugu, a meno di 40 metri dalla superficie, senza però atterrare. continua ...

Debutto spaziale per il radiotelescopio sardo

Crediti: Paolo Soletta / Inaf Cagliari

Fino ad oggi avete conosciuto il Sardinia Radio Telescope come “Srt”, uno dei più grandi e potenti radiotelescopi al mondo, ossia una megaparabola analoga a quelle televisive che abbiamo sui nostri tetti, con la differenza che le onde elettromagnetiche che riceve, invece che dai satelliti artificiali, provengono da corpi celesti “naturali” come stelle e galassie.

Da oggi l’antenna è ufficialmente parte della Deep Space Network (Dsn) della Nasa. A dispetto del nome, la Dsn si occupa di “spazio profondo” nel senso “umano” del termine, ovvero di quell’area del Sistema solare che, come ha specificato il presidente Asi Roberto Battiston, va oltre i 500mila km di distanza dalla Terra: in pratica tutto ciò che va oltre la Luna (per gli astronomi, invece, “spazio profondo” significa galassie lontane miliardi di anni luce come quelle fotografate dal telescopio orbitante Hubble). continua ...

Piante di senape su una giostra spaziale

Sulla Terra è la forza di gravità che aiuta le piante a trovare il percorso più facile per arrivare alle sostanze di cui hanno bisogno per crescere e prosperare, ossia acqua e sali minerali. L’apice delle radici che penetrano nel terreno è protetto da una struttura detta cuffia, al cui interno si trova una regione chiamata columella che rappresenta il sito in cui avviene la percezione della gravità. Le cellule della columella contengono particolari grani d’amido (amiloplasti detti statoliti), liberi di muoversi e quindi soggetti alla forza di gravità. Grazie a questi grani la pianta riesce a percepire le variazioni nella posizione che innescano le reazioni di crescita. continua ...

Marzo spaziale con planetario e tardigradi

Dal 05.03.2018 al 28.03.2018

Uno degli ambienti dell’Opificio Golinelli

Dal 5 al 28 marzo si svolgerà a Bologna, presso l’Opificio Golinelli, cittadella per la diffusione della conoscenza e della cultura scientifica della Fondazione Golinelli, la manifestazione Marzo Spaziale. Un insieme di attività a tema astronomico, arricchite dal planetario digitale dell’Inaf Oas, l’Osservatorio di astrofisica e scienza dello spazio dell’Inaf.

«Grazie all’impatto emozionale che riesce a trasmettere, il planetario risulta essere un insostituibile sussidio didattico nello studio dell’astronomia e delle scienze», dice Sandro Bardelli, dell’Inaf Oas. «Non a caso il Miur ha finanziato ben due progetti, di cui Inaf fa parte, legati all’uso del planetario nella didattica e nella divulgazione». continua ...

Nane brune per il telescopio spaziale Webb

Il James Webb Space Telescope appena uscito dai 100 giorni di test in camera climatica al Johnson Space Center della NASA lo scorso dicembre. Crediti: NASA/Chris Gunn

Nonostante il lancio sia previsto per la primavera 2019, e l’inizio delle osservazioni vere e proprie per la fine di tale anno, il carnet del James Webb Space Telescope è già strapieno di pretendenti, ansiosi di mettere alla prova le sue lungamente decantate abilità.

I primi giri di valzer osservativi sono stati già assegnati, mentre c’è un po’ di parapiglia per dividere il cosiddetto “tempo garantito”, che spetta a quegli scienziati che hanno maggiormente contribuito allo sviluppo del nuovo telescopio. continua ...

Fervono i preparativi per la passeggiata spaziale – Scienza e Tecnica

L'astronauta Paolo Nespoli e i suoi compagni di equipaggio si stanno preparando in vista della passeggiata spaziale degli americani Randy Bresnik e Mark Vande Hei, prevista il 5 ottobre, e dell'arrivo del cargo russo Progress e della capsula Soyuz con i nuovi astronauti, in programma entro la fine d… mondo spazio ufo alieni avvistamenti video mistero extraterrestre scienza spaziale
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Fonte: Fervono i preparativi per la passeggiata spaziale – Scienza e Tecnica