La stella che sfiorò il sistema solare

Settantamila anni fa una piccola stella, la stella di Scholz, è passata vicinissimo al nostro sistema solare, possiamo dire che l’ha letteralmente sfiorato. Passando a circa 0.6 anni luce dal nostro Sole, la sua attrazione gravitazionale ha presumibilmente influenzato la traiettoria di diversi corpi fra asteroidi e comete che si trovavano nella nube di Oort.

La scoperta, risalente al 2015, trova ora nuove conferme grazie a un nuovo studio pubblicato dai fratelli Carlo e Raul de la Fuente Marcos della Complutense University of Madrid assieme a Sverre J. Aarseth dell’University of Cambridge. continua ...

Eclissi solare: Sdo in prima fila

Cosa accade quando la Terra passa davanti al Sole oscurandone il disco? Se domenica 11 febbraio fossimo stati a bordo del satellite della Nasa Solar Dynamics Observatory (Sdo) avremmo assistito a un’eclissi solare. Certo, i nostri occhi avrebbero avuto dei danni irreparabili, ma lo spettacolo sarebbe stato unico. Sdo ha catturato questo breve transito (dalle 8:10 alle 8:41 del mattino ora italiana) alla lunghezza d’onda dell’ultravioletto estremo, invisibile all’occhio umano. continua ...

Quelle turbolenze del plasma solare

L’immagine rappresenta la distribuzione della densità di corrente in un plasma di vento solare. In blu e giallo le correnti più intense, rispettivamente con valori positivi e negativi. Crediti: D. Perrone et al.

Cosa sono le turbolenze e da cosa hanno origine? Il dizionario di fisica le descrive cosi: sono un moto disordinato di un fluido, con formazione di vortici. Se beviamo un caffè caldo e lo emulsioniamo con un cucchiaino provochiamo, a nostra insaputa, una cascata di vortici di diverse scale, da grandi a piccole. Il movimento del cucchiaino porta una maggiore quantità di liquido caldo a contatto con l’aria, facilitando il raffreddamento della nostra bevanda. continua ...

Minimo solare sorprendentemente costante

Telescopi per l’osservazione solare in microonde nel 1957 (in alto a sinistra) e oggi (in basso a sinistra). I grafici a destra riportano le fluttuazioni osservate durante i 60 anni di monitoraggio (in alto) e lo spettro solare in microonde registrato per ogni minimo solare (in basso). Sullo sfondo, immagini del disco solare riprese dal telescopio per raggi X a bordo del satellite Hinode. Crediti: Naoj/Nagoya University/Jaxa

Grazie a una lunga serie storica di osservazioni, che coprono un arco di tempo superiore al mezzo secolo, un gruppo di astronomi giapponesi ha scoperto che il flusso di microonde proveniente dal Sole in coincidenza con i minimi degli ultimi cinque cicli solari undecennali è stato sempre il medesimo, nonostante le grandi differenze riscontrate nei massimi degli stessi cicli. Un articolo con i risultati della ricerca è stato recentemente pubblicato su Astrophysical Journal, a prima firma di Masumi Shimojo del Naoj Chile Observatory. continua ...

Ecco il primo esoasteroide nel Sistema solare

Nell’immagine animata si vede l’oggetto U1 avvistato mentre sfrecciava indisturbato attraverso il Sistema solare. Questi scatti sono stati realizzati con il telescopio Wiyn. Le lievi scie che si vedono in grigio sono stelle sullo sfondo. I cerchi verdi evidenziano la posizione di U1 in sequenza. In queste immagini U1 è circa 10 milioni di volte più debole delle stelle più deboli visibili a occhio nudo. Crediti: R. Kotulla (University of Wisconsin) & WIYN/NOAO/AURA/NSF

Il Sistema solare non è isolato da ciò che lo circonda e gli esperti ne hanno avuto la conferma avvistando il primo asteroide proveniente dallo spazio interstellare. Si tratta di 1I/2017 U1 o 1I/’Oumuamua, dove (secondo la classificazione data dall’Unione Astronomica Internazionale) il numero 1 e la lettera I indicano che si tratta del primo oggetto interstellare di questo tipo catalogato finora, 2017 indica l’anno della scoperta e ‘Oumuamua rende onore alle Hawaii: il suo significato nella lingua dei nativi dell’arcipelago Statunitense è infatti “esploratore” o “messaggero”. Questo oggetto (che in realtà può essere un esoasteroide o un’esocometa) è stato avvistato la prima volta il 18 ottobre scorso con il telescopio hawaiano Pan-Starrs1 e di recente un gruppo di ricercatori ha continuato a studiarlo con il Wiyn telescope e il Nordic Optical Telescope. continua ...

Scoperte 6 comete ‘aliene’, le prime fuori dal Sistema Solare – Scienza e Tecnica

Scoperte 6 comete 'aliene', le prime mai identificate al di fuori del Sistema solare: le ha 'prese per la coda' il telescopio spaziale Kepler della Nasa, rivelando l'ombra che la loro scia di polveri e detriti ha proiettato durante il transito davanti alla stella Kic 3542116, distante 800 anni luce… mondo spazio ufo alieni avvistamenti video mistero extraterrestre scienza spaziale
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Fonte: Scoperte 6 comete ‘aliene’, le prime fuori dal Sistema Solare – Scienza e Tecnica

Eruzione solare “fotobomba” la cometa

La cometa Siding Spring e Marte. Hubble ha scattato due foto separate, unite poi da un team della Nasa. La distanza tra i due oggetti celesti nel momento del massimo avvicinamento è di circa 1.5 arcominuti. Crediti: Nasa, Esa, J.-Y. Li (Psi), C.M. Lisse (Jhu/Apl), and the Hubble Heritage Team (Stsci/Aura)

Difficile da credere, ma uno dei problemi principali di Marte è il… traffico. Quanto meno lo è stato il 19 ottobre 2014, quando la cometa C/2013 A1 Siding Spring è transitata a 140 mila chilometri da Marte, un terzo della distanza Terra-Luna, spolverando l’atmosfera del Pianeta rosso con una gran quantità di detriti. Gli occhi delle numerose sonde spaziali presenti erano tutti sgranati per cogliere nei minimi dettagli questo evento eccezionale, che ha generato, come spiegato più avanti, la più grande pioggia di meteoriti mai registrata nella storia. continua ...

Tempesta solare, arrivo previsto per venerdì 8

In questa sequenza animata si vedono i due brillamenti – uno di livello X2.2 e l’altro X9.3 – osservati sulla superficie del Sole mercoledì 6 settembre 2017. Le immagini sono del Solar Dynamics Observatory (Sdo) della Nasa. Crediti: Nasa/Goddard/Sdo

«È confermata l’espulsione di una Cme [coronal mass ejection, ndr] nel corso del brillamento X9.3 di ieri, mercoledì 6 settembre, che si stima arriverà in prossimità della Terra il giorno 8 settembre e potrebbe eccitare una tempesta geomagnetica di intensità elevata». Questo l’ultimo bollettino sull’intensa eruzione solare di ieri, riferito pochi minuti fa a Media Inaf da Mauro Messerotti dell’Osservatorio astronomico di Trieste, senior advisor dell’Inaf per lo space weather. continua ...

Eruzione solare record: in arrivo un’intensa tempesta geomagnetica!

Eruzione solare record: in arrivo un’intensa tempesta geomagnetica!

E’ la più forte degli ultimi 11 anni, potrebbe raggiungere anche intensità G2 o G3
tratto da Ansa.it

Colpo di coda da record per il Sole che si sta avviando verso la fase di quiete: è avvenuta l’eruzione solare più intensa degli ultimi 11 anni. Intanto un’altra eruzione avvenuta il 4 settembre ha scagliato una bolla di plasma diretta verso la Terra. L’arrivo è previsto tra questa notte e domani e potrebbe causare una tempesta magnetica intensa in grado di provocare disturbi alle comunicazioni radio e spettacolari aurore polari. continua ...