Supernova di Tycho, shock per i raggi cosmici

A sinistra, immagine composita dei resti della supernova di Tycho vista da Chandra, Spitzer e Calar Alto, con evidenziata in trasparenza la porzione osservata al Wht. Al centro (evidenziata in verde) e a destra, i dati raccolti al Wht mostrano l’emissione H-alpha. Crediti: Nasa/Sao, Nasa/Jpl-Caltech

È una supernova storica, quella esplosa in Cassiopeia. Vista apparire per la prima volta in cielo – da astronomi come Tycho Brahe – nel novembre del 1572 (da cui il nome, Sn 1572, o B Cas). “Riscoperta” circa quattro secoli più tardi da radiotelescopi (1952), telescopi ottici (Mount Palomar negli anni Sessanta) e telescopi spaziali per raggi X (Chandra nel 2002), che hanno immortalato a varie lunghezze d’onda quel che ne resta. E ora nel mirino del William Herschel Telescope (Wht) di Roque de Los Muchachos, sull’isola di La Palma: con uno specchio da 4.2 metri di diametro ed equipaggiato dallo strumento GHaFaS, ha raccolto una serie di dati – pubblicati su The Astrophysical Journal – che mostrano con una chiarezza senza precedenti il meccanismo di accelerazione dei raggi cosmici che hanno origine nel resto di supernova. continua ...