Quarant’anni con gli occhi puntati su Sn 1987A

Nei quattro riquadri (cliccare per ingrandire), quattro momenti dell’evoluzione di Sn 1987A previsti dal modello, con evidenziate le linee di campo magnetico. Crediti: S. Orlando / Inaf

La notte del 23 febbraio 1987 gli astronomi osservarono l’esplosione di una supernova avvenuta nella Grande Nube di Magellano, galassia satellite della Via Lattea. La stella esplosa era la supergigante blu Sanduleak -69° 202a, con una massa di circa 20 masse solari, e la sua esplosione produsse il resto di supernova Sn 1987A. Da quella notte e per gli anni successivi, Sn 1987A è stato osservato ripetutamente da molti telescopi e satelliti operanti praticamente in tutte le bande dello spettro elettromagnetico, dalle onde radio ai raggi X. Di fatto, esso costituisce l’unico caso in cui la comunità scientifica ha potuto seguire costantemente l’evoluzione di un resto di supernova sin dal momento dell’esplosione. continua ...