Guarda come luccica la protostella dell’Ofiuco

Nello scenario proposto dagli autori dello studio, il brillamento ha avuto origine in una regione della stella posta alla base della colonna di gas che dal disco accresce sulla stella. Fonte: A&A 623, A67 (2019)

Le protostelle sono stelle con pochi milioni di anni di età, che stanno ancora attraversando una fase di accrescimento e contrazione gravitazionale e il cui nucleo non ha ancora raggiunto i valori di temperatura e pressione necessari per sostenere i processi termonucleari. Le più giovani tra queste stelle sono circondate da un disco protoplanetario di gas e polveri (protostelle di classe II) o anche dal residuo della nube protostellare da cui si sono formate (protostelle di classe I). Le protostelle sono generalmente sorgenti brillanti di raggi X, prodotti da un’attività magnetica molto più intensa di quella che caratterizza le stelle di sequenza principale come il Sole, e dalla regione dove il gas in accrescimento dal disco alla stella impatta sulla superficie della stella. Lo studio di questa emissione può quindi rivelare preziose informazioni sui processi che interessano la corona stellare di queste stelle, l’accrescimento di gas e le proprietà della regione interna del disco protoplanetario e come questa interagisce con la protostella. continua ...

C’è puzza d’acetone attorno a quella protostella

Illustrazione schematica della composizione dei dischi protoplanetari nello stato normale e in quello di outburst (cliccare per ingrandire). Crediti: National Astronomical Observatory of Japan

Diverse molecole organiche complesse, tra le quali metanolo, acetaldeide, formiato di metile, acetonitrile e acetone, quest’ultimo rilevato per la prima volta con certezza. Questo il bottino di uno studio condotto dal team di ricerca guidato da Jeong-Eun Lee, della Kyung Hee University, in Corea del Sud, utilizzando il telescopio Alma (Atacama Large Millimeter/submillimetre Array), in Cile. I ricercatori hanno identificato queste molecole studiando le caratteristiche del disco protoplanetario attorno alla stella V883 Ori: una protostella nella costellazione di Orione situata a 1300 anni luce dalla Terra. L’osservazione è stata possibile grazie a un outburst: un’eruzione di materia che è esplosa dalla fotosfera della stella causando un improvviso aumento della sua luminosità. Non solo: l’eruzione ha anche ampliato la sua cosiddetta linea di neve – la regione del disco protoplanetario della stella dove la temperatura raggiunge quella di sublimazione delle molecole. È stato proprio grazie a questo ampliamento, causato dall’eruzione, che le molecole in questione sono state identificate. continua ...