Il Sole più piccolo dell’anno: siamo all’afelio

Il Sole all’afelio, il prossimo 6 luglio. Software Stellarium, centrato su Bologna. Crediti: Matteo Boni / Media Inaf

In queste afose giornate di inizio luglio, il Sole picchia forte sul nostro emisfero e tutti siamo alla ricerca di un po’ di fresco venticello, in montagna o al chiuso con ventilatori e condizionatori.

Eppure in luglio il nostro pianeta raggiunge l’afelio, cioè il punto della sua orbita ellittica alla massima distanza dal Sole, come dice il nome derivante dalle parole greco antiche apo (lontano) e helios (Sole) . continua ...

Moma, un piccolo chimico su Marte

Moma sarà uno dei tre strumenti che andranno a costituire l’Analytical Laboratory di ExoMars 2020

Quindici anni fa, era il 2 giugno 2003, partiva la navicella spaziale Mars Express, decollata da Baikonur in Kazakhstan per esplorare il nostro vicino di colore rosso, il pianeta Marte. Nei 15 anni successivi essa è diventata una delle missioni di maggior successo mai mandate su Marte. Oggi, a partire da quella eredità e dopo le missioni Opportunity, Spirit e Curiosity,  ExoMars tenterà di rispondere alla domanda se c’è mai stata vita sul pianeta marziano. Una risposta affermativa avrebbe conseguenze incalcolabili sia in campo scientifico che culturale. continua ...

Un’orbita di 21 anni per il “piccolo” Gl 15 A c

Rappresentazione artistica di un sistema esoplanetario multiplo in orbita attorno a una stella doppia. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech/T. Pyle

Un pianeta con una massa pari a 36 volte quella della Terra e che impiega quasi 21 anni per compiere un’orbita completa attorno alla sua stella, ad oggi il più piccolo pianeta noto con un periodo orbitale così lungo, è stato confermato e caratterizzato da un team di ricercatori guidato da Matteo Pinamonti, dell’Istituto nazionale di astrofisica  di Torino, grazie alle osservazioni condotte con lo spettrografo Harps-N installato al Telescopio nazionale Galileo dell’Inaf alle Isole Canarie. Lo studio nasce dalla collaborazione tra la comunità italiana del programma di ricerca Gaps (Global Architecture of Planetary Systems) e gli istituti spagnoli Ice e Iac uniti dal progetto Hades, che ha permesso di ottimizzare il tempo osservativo offerto alle due nazioni dal Telescopio nazionale Galileo nella ricerca di sistemi planetari attorno a stelle di piccola massa. continua ...