La dibattuta origine di Paura e Panico

Il dibattito sull’origine delle lune di Marte ha diviso gli scienziati per decenni, sin dagli albori della planetologia. Phobos e Deimos, i due piccoli e scuri satelliti naturali del pianeta rosso, percorrono orbite quasi circolari, molto prossime al piano equatoriale di Marte. Due aspetti, questi – il colore e le caratteristiche orbitali – che hanno da sempre alimentato due correnti di pensiero diverse riguardo alla loro origine.

Phobos, il più grande dei due satelliti di Marte, è la luna più scura del sistema solare e questo fa supporre che la luna potrebbe essere un asteroide catturato. Tuttavia, la sua dinamica orbitale sembra non indicare la stessa cosa. Un nuovo studio suggerisce che la composizione di Phobos potrebbe essere più simile alla crosta vulcanica del Pianeta Rosso di quanto non appaia, coerente con un’origine della luna in un antico e violento impatto su Marte. Crediti: G. Neukum (FU Berlin) et al./ Mars Express / Dlr / Esa. Riconoscimento: Peter Masek continua ...

La controversa origine dell’ossigeno molecolare

La cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Crediti: ESA.

La sonda Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea ha accompagnato la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko nel suo viaggio intorno al Sole da agosto 2014 a settembre 2016, rilasciando sulla sua superficie il lander Philae e terminando il suo encomiabile lavoro con uno schianto programmato sulla cometa stessa il 30 settembre 2016.

Quando la cometa si è trovata abbastanza vicina al Sole, il ghiaccio sulla sua superficie è sublimato, ossia è  passato direttamente dallo stato solido allo stato gassoso, formando attorno alla cometa una tenue atmosfera chiamata chioma. L’analisi della chioma da parte degli strumenti a bordo di Rosetta ha rivelato che l’atmosfera non conteneva solo acqua, monossido di carbonio e anidride carbonica, come previsto, bensì anche ossigeno molecolare. L’ossigeno molecolare è costituito da due atomi di ossigeno uniti tra loro (O2) e sulla Terra, dove viene prodotto dalla fotosintesi, è essenziale per la vita. In passato è stato rilevato intorno ad alcune delle lune ghiacciate di Giove, ma non era assolutamente previsto che fosse trovato attorno ad una cometa. continua ...

Deep impact all’origine di Phobos e Deimos

Le dimensioni a confronto di Deimos, Phobos e la Luna così come appaiono viste dai rispettivi pianeti. Crediti: NASA/JPL-Caltech/Malin Space Science Systems/Texas A&M Univ

Phobos e Deimos, due lune e due misteri. I due satelliti marziani da decadi sono al centro di un dibattito riguardo la loro origine. Si tratta di asteroidi che hanno osato spingersi troppo vicini a Marte e che sono stati quindi catturati dalla sua gravità, oppure sono lune che si sono formate per accrezione attorno al Pianeta rosso? Uno studio del Southwest Research Institute pubblicato oggi su Science Advances dà adito alla seconda ipotesi, suggerendo che il colpevole sia stato un oggetto dalle dimensioni di un pianeta nano che ha impattato con Marte quando questi era ancora una sfera di roccia fusa. continua ...

Misterioso Frb, all’origine una stella di neutroni

La copertina di Nature

Ancora tu, non mi sorprende lo sai, sei ancora tu, purtroppo l’unica: Frb 121102, unica sorgente di fast radio bursts (o Frb, lampi radio veloci) nell’universo conosciuto a non sorprenderci perché si ripete. Purtroppo l’unica, dicevamo, perché i lampi radio sono talmente brevi che, senza sapere in anticipo da dove proverranno, e dunque dove volgere il “padiglione auricolare”, occorre una fortuna enorme per captarne uno. Ma Frb 121102 si ripete, appunto: ed è proprio verso di lei – un’anonima galassia a tre miliardi di anni luce dalla Terra – che ha teso l’orecchio (il secondo più grande al mondo) la mitica antenna da 305 metri di diametro di Arecibo, a Puerto Rico. continua ...