Schrödinger nello spazio

Schrödinger nello spazio: impressione artistica della ricerca presentata da Batygin su Mnras. La propagazione delle distorsioni in un disco astrofisico si può capire usando l’equazione di Schrödinger, una pietra miliare della meccanica quantistica. Crediti: James Tuttle Keane, California Institute of Technology.

La meccanica quantistica è il ramo della fisica che descrive il comportamento, qualche volta strano, delle piccole particelle che compongono il nostro universo. Generalmente, le equazioni che descrivono il mondo quantistico sono confinate al regno subatomico: la matematica rilevante alle piccolissime scale non sembra esserlo a scale più grandi, e vice versa. Tuttavia, una nuova sorprendente scoperta da parte di un ricercatore del Caltech suggerisce che l’equazione di Schrödinger – l’equazione fondamentale della meccanica quantistica – è straordinariamente utile nel descrivere l’evoluzione su lungo periodo di certe strutture astronomiche. Il lavoro, condotto da Konstantin Batygin, assistant professor di scienze planetarie e Van Nuys Page Scholar al Caltech, è descritto in un articolo pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. continua ...

Se la vita è nata nello spazio

L’impatto degli elettroni a bassa energia facilita la formazione di nuove molecole organiche complesse, come l’etanolo, nel ghiaccio dei modelli astrofisici/planetari contenente metano e ossigeno. Mentre alcune delle nuove molecole vengono rilasciate sotto forma di ioni, molte altre permangono nello strato ghiacciato

Potrebbe aver avuto origine nello spazio, quasi sicuramente all’interno del Sistema solare, e solo successivamente essersi sviluppata sulla Terra, trovando un habitat accogliente e congeniale. Parliamo della vita, per come la conosciamo, fatta di molecole, scambio di informazioni, materia pulsante. continua ...

Con il grafene, nello spazio a vele spiegate

Il gruppo GrapheneX davanti alla capsula cilindrica che contiene l’esperimento durante il “lancio”. Crediti: @GrapheneX_DYT

Scoperto nel 2004, il grafene è un materiale costituito da un singolo strato di atomi di carbonio, che potrebbe prestarsi a innumerevoli usi – compresi quelli spaziali – grazie alle sue eccellenti proprietà elettriche, meccaniche e termiche. In collaborazione con Esa, l’Agenzia spaziale europea, si sono conclusi la settimana scorsa due esperimenti in microgravità nell’ambito del Graphene Flagship, il progetto-bandiera europeo per lo sviluppo di applicazioni industriali del grafene. continua ...

Confermata nello spazio la doppia natura della luce – Scienza e Tecnica

Confermata nello spazio la doppia natura della luce, ossia la sua proprieta' di essere nello stesso tempo un'onda e una particella, prevista dalla fisica quantistica.Non e' un risultato teorico, ma il banco di prova delle future comunicazioni quantistiche satellitari criptate. (ANSA) mondo spazio ufo alieni avvistamenti video mistero extraterrestre scienza spaziale
mondo spazio ufo alieni avvistamenti video mistero extraterrestre scienza spaziale
Fonte: Confermata nello spazio la doppia natura della luce – Scienza e Tecnica