Mille stelline nella Cresta molecolare delle Vele

Immagine dal Southern H-Alpha Sky Survey Atlas (Gaustad et al., 2001) di 6°×6° centrata sulle tre regioni oggetto di questo studio

Le stelle si formano dalla contrazione gravitazionale di nubi di gas, principalmente in ammassi stellari che rimangono associati alla nebulosa da cui si sono generati per circa 5-10 milioni di anni. Questi ammassi stellari includono stelle come il sole, stelle più’ massicce del sole e un gran numero  di stelle più piccole del Sole. Quelle con massa minore di mezza massa solare sono oltre il 70 per cento, la maggior parte, ma sono anche quelle più difficili da scoprire e finora sono state identificate solo in ammassi molto vicini, con tecniche che richiedono lunghe osservazioni spettroscopiche e/o nei raggi X. Inoltre, la loro identificazione è resa ancora più complicata dal fatto che queste stelle si trovano immerse nelle strutture nebulose che si formano dall’interazione delle stelle più massicce con il gas circostante. continua ...

Mille atmosfere aliene nell’occhio di Ariel

Rappresentazione schematica del satellite Ariel. Crediti: Ariel/Esa

Le stelle sono tante: cento miliardi almeno solo nella nostra galassia. E solo da poco più di 20 anni sappiamo che tutte o quasi hanno o possono avere un proprio sistema planetario: non solo il Sole, ma anche le altre stelle sono circondate da pianeti, che chiamiamo per questo esopianeti. Queste recenti scoperte costituiscono una vera rivoluzione copernicana: così come nel 1543 Copernico spostò il centro dell’Universo dalla Terra al Sole, oggi sappiamo non solo che esistono altri sistemi planetari, ma che questi sistemi “alieni” possono essere molto diversi dal nostro, con pianeti grandi e caldissimi o con pianeti di dimensioni intermedie – le super Terre – che non esistono nel nostro Sistema solare. Le implicazioni di queste scoperte sono molteplici e vanno dall’astronomia, alle scienze della vita, ma anche alla filosofia. continua ...