Cheops il misura-pianeti va a Madrid

Il telescopio Cheops nella camera pulita dell’Università di Berna. Crediti Thomas Beck / Universität Bern

Impacchettato in un contenitore hi-tech su misura, il telescopio spaziale Cheops (CHaracterising ExOPlanet Satellite) dell’Esa partirà domani, martedì 10 aprile, alla volta di Madrid, tappa fondamentale del viaggio che culminerà nel lancio a bordo di un razzo Soyuz – previsto a inizio 2019 – per essere lanciato in orbita, a 700 km di quota, a studiare i pianeti extrasolari. Scopo principale della missione sarà la misura fotometrica ad altissima precisione dei transiti, così da determinare con esattezza la dimensione di esopianeti con masse comprese fra quella della Terra e quella di Nettuno. continua ...

Sognando Marte, una grande mostra a Madrid

Dal 08.11.2017 al 04.03.2018

La conferenza stampa di presentazione della mostra. Il secondo da sinistra è Marco Faccini dell’Inaf di Roma

Inaugurata oggi, mercoledì 8 novembre, a Madrid la mostra “Marte. La conquista de un sueño”: una grande esposizione che affronta le origini della curiosità per il Pianeta rosso, il suo impatto sulla cultura e della scienza, ed esplora alcune delle ipotesi in corso per farci diventare la prima “specie interplanetaria”.

Marte affascina e incuriosisce l’umanità da almeno 4500 anni, come testimoniano i primi riferimenti al Pianeta rosso giunti fino a noi, quelli degli assiri. Da allora a oggi, per ricordare solo alcune delle pietre miliari nella conoscenza del nostro “vicino di orbita”, c’è il primo disegno, realizzato da Francesco Fontana nel 1608, la prima fotografia, che risale al 1907, o il primo atterraggio riuscito, quello del Viking 1 nel 1976, che alcuni prevedono culminerà nel 2030 con l’arrivo di esseri umani sul quarto pianeta del Sistema solare. A quest’avventura ancora in corso l’Espacio Fundación Telefónica dedica “Marte. La conquista di un sogno”: una mostra che affronta Marte da ogni prospettiva – scientifica, culturale, storica – progettata con la consulenza dell’Instituto Nacional de Técnica Aeroespacial (Inta) spagnolo, dell’Agenzia spaziale europea (Esa) e dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), e realizzata con la collaborazione di LG. continua ...