Nubi d’acqua nella Grande macchia rossa

La Grande macchia rossa si trova in corrispondenza dell segno nero al centro di questa immagine a infrarossi di Giove. È scura a causa delle nuvole spesse che bloccano le radiazioni termiche. La striscia gialla denota la porzione dell’area presa in considerazione dall’analisi di Bjoraker. Crediti: Nasa’s Goddard Space Flight Center/Gordon Bjoraker

Per anni gli scienziati hanno lavorato per comprendere la composizione di Giove. Non c’è da meravigliarsi: questo misterioso pianeta è di gran lunga il più grande del nostro Sistema solare e, dal punto di vista chimico, il più simile al Sole. La comprensione di Giove è anche la chiave per saperne di più non solo su come si è formato il nostro Sistema solare ma anche su come si possano essere sviluppati altri sistemi planetari. Una domanda, in particolare, ha tormentato gli astronomi per generazioni: c’è acqua nell’atmosfera di Giove? Se si, quanta? continua ...

Nelle profondità della Grande Macchia Rossa

Una simulazione dei venti intorno alla Grande Macchia Rossa di Giove realizzata con i dati della JunoCam e con il modello dei venti (campo di velocità) ricavato dai dati della navicella spaziale Voyager e di altri telescopi terrestri. Crediti: NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS/Gerald Eichstadt/Justin Cowart

La misteriosa e affascinante Grande Macchia Rossa è stata osservata in lungo e in largo dalla sonda della Nasa Juno, lanciata alla volta di Giove nel 2011 e arrivata a destinazione nel 2016. Grazie ai diversi strumenti a bordo della sonda, è stato possibile spingersi fino alle estreme profondità di questa tempesta anticiclonica, che imperversa sulla superficie del quinto pianeta del Sistema solare da almeno 350 anni. Durante il congresso annuale dell’American Geophysical Union, i ricercatori guidati da Scott Bolton (Southwest Research Institute di San Antonio) hanno annunciato che la Grande Macchia Rossa arriverebbe fino a 300 chilometri di profondità nell’atmosfera gioviana. continua ...