Progetti italiani per i moduli della stazione lunare – Scienza e Tecnica

Progetti italiani per i moduli della futura stazione spaziale in orbita lunare. I contratti, del valore di circa 2,5 milioni di dollari più un co-finanziamento, sono stati firmati da Thales Alenia Space (Thales 67%, Leonardo 33%) con Boeing, Lockheed Martin e Orbital-ATK (ANSA) mondo spazio ufo alieni avvistamenti video mistero extraterrestre scienza spaziale
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Fonte: Progetti italiani per i moduli della stazione lunare – Scienza e Tecnica

Saturno: la forza lunare tiene a bada l’anello A

Il gruppo dei satelliti saturniani impedisce alla polvere che compone l’anello A di disperdersi nello spazio circostante. Questa immagine è stata scattata da Cassini e mostra chiaramente le onde di densità dell’anello create dalle piccole lune. Le onde sembrano come i solchi di un disco in vinile. Crediti: Nasa

Vi siete mai chiesti come sia possibile che i milioni di piccoli oggetti (dal micrometro al metro) che formano l’anello A di Saturno non si disperdano nello spazio circostante ma restino “incollati” lì? Precisi e compatti a formare l’anello planetario più brillante del sesto pianeta del Sistema solare, nonché il più grande e lontano di quelli visibili. Dopo trent’anni gli astronomi hanno capito che il responsabile non è Giano (la luna conosciuta come Saturno X). O meglio, non da solo: il satellite, che porta il nome della divinità romana, tiene a bada la polvere dell’anello insieme ad altre lune. Pan, Atlante, Prometeo, Pandora, Epimeteo, Mimas e, appunto, Giano: questa è la formazione lunare che, con l’ausilio fondamentale della forza di gravità, ci permette di ammirare il Signore degli anelli in tutta la sua grandiosità. continua ...

Contrordine: il sottosuolo lunare è arido

Immagine della raccolta dal suolo lunare del campione 66095, “Rusty Rock”, dal pilota del modulo lunare Charlie Duke e dal comandante John Young, nell’aprile 1972. Crediti: Nasa

Liscia, con acqua, on the rocks? Un nuovo studio appena uscito su Proceedings of the National Academy of Sciences rivela la titubanza degli estimatori del cocktail lunare sulla sua reale composizione. Mentre una recente ricerca aveva trovato tracce d’acqua in antichi depositi vulcanici sulla Luna, l’analisi di una roccia lunare denominata “Rusty Rock”, riportata sulla Terra dalla missione Apollo 16 nel 1972, ha fatto concludere a un gruppo di ricerca franco-statunitense che l’interno della Luna è molto probabilmente assai arido. continua ...

Magnetismo lunare: una storia da riscrivere

La roccia studiata da Sonia Tikoo e il suo team. Il frammento è composto da basalto e legato assieme da composti vitrei, creati dopo l’impatto di qualche asteroide. Il cubo nero in basso a destra (per scala) è di un centimetro. Crediti: Rutgers University

Lo spazio è un luogo pericoloso, e un forte campo magnetico offre una protezione indispensabile dalle radiazioni e dai venti solari che colpiscono tutti i corpi celesti in prossimità di una stella. La mancanza di un campo magnetico, ad esempio, può rendere impossibile la presenza di acqua sulla superficie di un pianeta, pregiudicandone la sua abitabilità. Per questo motivo, lo studio dell’origine e dell’evoluzione dei campi magnetici è di grade importanza, incluso quello del corpo celeste a noi più vicino: la Luna. continua ...