La pulsar sotto la lente

Rappresentazione artistica della pulsar Psr B1957+20 (in secondo piano) avvolta nella nuvola di gas della nana bruna (in primo piano). Crediti: Mark A. Garlick; Dunlap Institute for Astronomy & Astrophysics, University of Toronto

Due regioni di spazio a 6500 anni luce dalla Terra, separate l’una dall’altra da appena 20 chilometri, sono state osservate da un gruppo di astronomi canadesi dell’università di Toronto e del Perimeter Institute con una risoluzione senza precedenti: per fare un paragone, è come essere stati in grado di distinguere con un telescopio qui sulla Terra una pulce sulla superficie di Plutone. Un’osservazione straordinaria, condotta sui dati raccolti con il radiotelescopio di Arecibo prima che venisse danneggiato dall’uragano Maria e resa possibile dalla rara configurazione geometrica, e dalle particolari caratteristiche, d’una coppia di stelle in orbita l’una attorno all’altra: una pulsar (una stella di neutroni in rapida rotazione su sé stessa) e una nana bruna (una stella fredda di piccola massa) con una scia di gas, un po’ come la coda d’una cometa. continua ...

È una lente gravitazionale! Parola di rete neurale

Crediti: Greg Stewart/SLAC National Accelerator Laboratory

Un’intelligenza artificiale che ci aiuti a comprendere l’universo? Sembra uno scenario da fantascienza, ma è oggi una realtà. Come viene illustrato in uno studio pubblicato su Nature, un team di ricercatori del Kavli Institute for Particle Astrophysics and Cosmology ha utilizzato delle reti neurali per l’analisi di immagini catturate grazie al lensing gravitazionale, riducendo drasticamente il tempo necessario per estrapolare e analizzare i dati presenti in queste immagini: da diverse settimane a pochi secondi. continua ...