L’insostenibile leggerezza della materia oscura

Immagine a raggi X dell’ammasso di galassie Perseo, a circa 240 milioni di anni luce dalla Terra. La radiazione X emessa da galassie e ammassi di galassie pone ancora numerosi enigmi agli astrofisici. In particolare, può fornire indizi sulla natura della misteriosa materia oscura. Crediti: Nasa

Passano gli anni ma la materia oscura continua a essere un mistero. In tutto il mondo, i fisici hanno cercato per decenni di determinare la natura di queste particelle che non emettono luce e sono quindi invisibili all’occhio umano. La loro esistenza fu postulata negli anni ’30 per spiegare alcune osservazioni astronomiche di ammassi di galassie lontani e di grande massa. Di fatto, la materia visibile, come quella che costituisce le stelle e la Terra, rappresenta solo il 5 per cento dell’universo, mentre il 27 per cento – stando alle ultime stime derivate dalle misure del satellite Planck nel 2013 – sembrerebbe costituito da materia oscura. Oscura sia perché non emette luce, sia perché non abbiamo ancora capito di cosa sia fatta. Ma di sicuro qualcos’altro di non visibile ci deve essere, perché altrimenti non si spiegherebbero le curve di rotazione delle galassie a spirale, le lenti gravitazionali e la deviazione della luce evidente in migliaia di immagini astronomiche. Tuttavia, fino ad oggi, nonostante le numerose ricerche, è risultato impossibile identificare le particelle effettivamente coinvolte. continua ...