Netturno, la “terra di mezzo” dei giganti gassosi

Rappresentazione schematica del metodo di microlensing usato per rilevare “Netturno”. Crediti: Lco/D. Bennett (trad. it. di Media Inaf – cliccare per ingrandire)

Il nome ufficiale è impronunciabile: Ogle-2012-Blg-0950Lb. Chiamiamolo dunque per comodità “Netturnio” (presto vedrete perché): è un esopianeta del quale è stata ora determinata la massa da un gruppo di ricercatori capeggiato da Aparna Bhattacharya, prima autrice dell’articolo pubblicato sulla rivista The Astronomical Journal. Il pianeta, un gigante gassoso, è stato osservato per la prima volta utilizzando i telescopi per il rilevamento di microlenti Optical Gravitational Lensing Experiment (Ogle) e il Microlensing Observations in Astrophysics (Moa) mediante il metodo del microlesing (vedi schema qui a fianco). continua ...

I giganti e la bambina

Rappresentazione artistica del sistema planetario della stella CI Tau. Crediti: Amanda Smith, Institute of Astronomy

CI Tau è una giovane stella che si trova a circa 500 anni luce di distanza da noi, in una regione di alta produzione stellare, una vera e propria nursery della galassia. Ha solo due milioni di anni, una bambina in termini astronomici, ed è circondata da un enorme disco protoplanetario di polveri e ghiacci. Questo disco è il tipico luogo in cui si formano, tra gli altri, pianeti, lune e asteroidi. continua ...

Turbini giganti sul Sole

Le onde solari Rossby sono onde di vorticità che si muovono nella direzione opposta alla rotazione. Hanno ampiezze massime nelle regioni equatoriali del Sole. Crediti: Mps / Nasa / HormesDesign

Un gruppo di scienziati guidati dal Max Planck Institute for Solar System Research (Mps) e dall’Università di Göttingen, ha scoperto nuove onde di vorticità sul Sole. Come riportato nell’articolo pubblicato su Nature Astronomy, queste onde di Rossby si propagano nella direzione opposta alla rotazione del Sole, hanno una durata di diversi mesi e ampiezze massime all’equatore. Per quarant’anni gli scienziati avevano ipotizzato l’esistenza di tali onde sul Sole, poiché ci si aspetta siano presenti in ogni sistema di fluido rotante. Ora, per la prima volta, sono state rilevate e caratterizzate in modo inequivocabile. continua ...