Evoluzione di un buco nero

Copertina della rivista Nature dove è stato pubblicato lo studio sul buco nero di massa stellare, Maxi J1820 + 070. Crediti: Nature Publishing Group

Un team di astronomi guidato da Erin Kara, del Dipartimento di Astronomia dell’Università del Maryland, è riuscito a delineare l’ambiente che circonda un buco nero relativamente piccolo, di massa pari a circa dieci volte la massa del Sole. Lo studio, pubblicato su Nature, è stato presentato il ​​9 gennaio 2019 in una conferenza stampa tenutasi durante la 233a riunione dell’American Astronomical Society a Seattle, Washington. Le osservazioni presentate forniscono il quadro ad oggi più chiaro di come questi piccoli buchi neri consumino materia ed emettano energia. continua ...

L’evoluzione dell’universo in una sola foto

Utilizzando la capacità osservativa nell’ultravioletto del telescopio spaziale Hubble di Nasa ed Esa, un gruppo di astronomi ha catturato una delle più grandi viste panoramiche dei fuochi artificiali cosmici sprigionati dalla nascita di nuove stelle in una parte remota dell’universo.

Il campo comprende circa 15mila galassie, di cui circa 12mila con attività di formazione stellare. La visione nella banda ultravioletta di Hubble permette di apprezzare al meglio questi fenomeni colossali che contraddistinguono l’universo in evoluzione, tracciando una mappa della natalità stellare negli ultimi 11 miliardi di anni, indietro fino al periodo che si ritiene più fecondo, accaduto circa 3 miliardi di anni dopo il Big Bang. continua ...

Dall’alone galattico all’evoluzione stellare

Un’immagine artistica raffigurante l’alone gassoso che circonda una galassia, illuminato da una stretta banda di luce ultravioletta detta emissione Lyman alfa. L’alone di gas di Q2343-BX418 è circa dieci volte più grande della galassia stessa. Crediti: T. Klein, Uwm

Grazie al nuovo strumento Keck Cosmic Web Imager (Kcwi) del  W.M. Keck Observatory di Maunakea, alle Hawaii, un team di astronomi è riuscito ad osservare l’alone di gas della galassia Q2343-BX418 con un dettaglio senza precedenti. Q2343-BX418 è una piccola, giovane galassia situata a circa 10 miliardi di anni luce dalla Terra, analoga ad altre galassie giovani troppo deboli per essere studiate nel dettaglio. Per questo motivo è una candidata ideale per capire come apparivano le galassie poco dopo la nascita dell’universo. continua ...

Le stelle si ammalano [6]. Stelle variabili, fortunate o attori di un’evoluzione parallela? **

Quelle che introduciamo in questo capitolo possono essere chiamate variabili, anche se in un modo molto particolare. Siamo, infatti, di fronte a stelle che variano completamente la loro vita futura, come se decidessero di ricominciare da capo. Un vero e proprio ringiovanimento o -se volete- un cambiamento drastico di stile di vita.

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