Il destino d’un gioviano? È scritto nelle stelle

Distribuzione della metallicità vs. periodo orbitale osservata nello studio. Crediti J. Maldonado / A&A

La scoperta degli esopianeti giovani caldi – ossia pianeti giganti gassosi con periodi di rotazione minori di 10 giorni – ha sconvolto la nostra idea sulla formazione planetaria. Simili pianeti, infatti, sono assenti nel Sistema solare e richiedono dei meccanismi di formazione che non erano stati ipotizzati fino a quel momento.

Le ipotesi principali per spiegare l’esistenza dei gioviani caldi sono due. La teoria più accreditata è che questi pianeti si formino a grandi distanze dalla stella centrale, al di là della così detta “linea della neve”, oltre la quale le temperature sono abbastanza basse da permettere l’esistenza di acqua allo stato solido. Una volta formati, questi pianeti cominciano a migrare verso l’interno, fino a spingersi a distanze molto piccole (frazioni di unità astronomica) della propria stella. continua ...

Grandi e paffute: il destino delle galassie anziane

Col passare del tempo, anche le galassie invecchiano. E diventano sempre più grandi e “paffutelle”. A provarlo, con osservazioni ora pubblicate su Nature Astronomy nell’articolo “A relation between the characteristic stellar ages of galaxies and their intrinsic shapes“, è stato un team di ricercatori guidati da Jesse van de Sande, dell’Università di Sydney. I ricercatori, tra cui anche un gruppo dell’Australian National University (Anu), hanno esaminato un campione di 843 galassie, misurando il movimento delle stelle con uno strumento chiamato Sami presso il Siding Spring Observatory. continua ...

Circumbinari, destino da pianeti orfani

Rappresentazione di Kepler-16b, il primo esopianeta circumbinario scoperto. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech/T. Pyle

Quasi come fossero troppo impegnate nella loro danza vorticosa l’una attorno all’altra per accorgersene, le stelle binarie cosiddette a periodo breve a un certo punto della loro evoluzione possono arrivare a espellere dall’orbita i loro pianeti, catapultandoli nello spazio interstellare.

La scoperta, riportata in una ricerca in via di pubblicazione su Astrophysical Journal, contribuisce a spiegare perché gli astronomi abbiano finora rilevato pochi pianeti circumbinari, ovvero pianeti che orbitano attorno a coppie di stelle. Questo nonostante siano stati esaminati migliaia di sistemi binari a periodo breve, come vengono definiti quelli con periodi orbitali inferiori o uguali a 10 giorni. continua ...