Il destino del Sole? Una palla di cristallo

Rappresentazione artistica del nucleo di una nana bianca che si sta cristallizzando. Crediti: University of Warwick/Mark Garlick

Il futuro della nostra stella è in una sfera di cristallo. O meglio: c’è una sfera di cristallo nel futuro del Sole. Letteralmente. Qui indovini e maghi non c’entrano, sta tutto scritto nel libro della Natura: nell’arco di una decina di miliardi di anni la nostra stella è infatti destinata diventare una nana bianca, e uno studio uscito oggi su Nature offre per la prima volta una prova diretta del fatto che il nucleo di questi oggetti celesti si solidifichi fino a formare una struttura cristallina di ossigeno e carbonio. continua ...

Lo sferoide di cristallo

Il team padovano che ha firmato lo studio. Da sinistra: Enrico Maria Corsini, Lorenzo Morelli, Elena Dalla Bontà, Alessandro Pizzella e Luca Costantin

Se nelle sfere di cristallo c’è chi sostiene di intravedere il futuro, negli sferoidi di stelle che si trovano al centro di alcune galassie nell’universo locale è possibile leggere il passato. A rivelare agli astronomi i trascorsi della galassia è la forma tridimensionale di queste strutture. Forma che può assumere molteplici sembianze. Ci sono i sistemi oblati (oblate systems), che ricordano la sagoma di una pizza. Ci sono gli sferoidi prolati (prolate spheroids), più simili invece a un dirigibile. O ancora gli ellissoidi triassiali (triaxial ellipsoids), che a guardarli sembrano saponette… A saperle interpretare, le fattezze 3D degli sferoidi di stelle raccontano una storia. E fra coloro che le sanno interpretare c’è un team internazionale di astronomi – molti dei quali dell’Università di Padova e associati Inaf, e non nuovi a questo tipo di studi – che ha da poco condotto un’analisi sulla forma tridimensionale delle strutture sferoidali che si trovano al centro di alcune galassie nell’Universo locale. continua ...