Un quasar da record ai confini dell’universo

Il quasar J043947.08+163415.7 osservato dal telescopio spaziale Hubble di Nasa ed Esa. Le croci bianche indicano le posizioni delle immagini multiple del quasar prodotte dalla galassia (evidenziata dalla freccia) che ha prodotto l’effetto di lente gravitazionale. Crediti: Nasa, Esa, X. Fan (University of Arizona)

Con una luce emessa pari a 500 mila miliardi di volte maggiore di quella del nostro Sole, è il più brillante oggetto celeste mai osservato all’epoca in cui l’universo aveva meno di un miliardo di anni e le prime galassie si stavano formando. Il suo nome, o meglio la sua sigla, è J043947.08+163415.7. Si tratta di un quasar, ovvero il nucleo di una lontanissima galassia dove risiede un buco nero intento ad ingurgitare la materia ad esso circostante. A scoprire questo potentissimo “faro cosmico” è stato un team internazionale di ricercatori guidato da Xiaohui Fan dell’Università dell’Arizona a Tucson e a cui ha partecipato anche Marco Bonaglia, ricercatore dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) a Firenze, grazie alle riprese del Telescopio spaziale Hubble e a una serie di osservazioni con telescopi da Terra, tra cui il Large Binocular Telescope in Arizona, di cui l’Inaf è uno dei partner. continua ...

Braccio di ferro ai confini della Via Lattea

Alla periferia della nostra galassia è in atto un braccio di ferro cosmico tra due galassie nane: la Grande Nube di Magellano e la Piccola Nube di Magellano, entrambe orbitanti attorno alla nostra Via Lattea. Le due galassie ruotano anche l’una attorno all’altra, strattonandosi a vicenda, e una delle due è riuscita a strappare un’enorme nube di gas alla sua compagna.

Chiamato Braccio Avanzato, è il vasto campo frastagliato di nubi di idrogeno che collegano la Via Lattea alle Nubi di Magellano. È grande quanto la metà della nostra galassia e si pensa abbia circa uno o due miliardi di anni. Il suo nome deriva dal fatto che sta conducendo il movimento delle Nubi di Magellano. L’enorme concentrazione di gas presente nell’arco viene divorata dalla Via Lattea e va ad alimentare la nascita di nuove stelle nella nostra galassia. Ma a quale galassia apparteneva il gas che si sta mangiando la Via Lattea? O, in altre parole, nel braccio di ferro tra le due galassie nane, chi sta vincendo? continua ...