Galassia sterile, è colpa del vento molecolare

Composizione artistica del Gran Telescopio Milimétrico Alfonso Serrano (Gtm) che osserva Iras17020+4544. Sulla sinistra una vista notturna del Gtm. Sul fondo il campo della galassia Iras17020+4544 osservato dalla Sloan Digital Sky Survey. Il punto bianco brillante al centro della galassia è il nucleo attivo, mentre quello arancione è una stella del campo. Sulla destra: spettro del Gtm ottenuto dallo spettrografo Rrs. La riga intensa viene emessa da molecole di monossido di carbonio contenute nel gas della galassia. L’ala larga della riga disegnata in blu traccia il vento molecolare che si sta muovendo a una velocità di circa 700 km/s. Crediti: Departamento de Imagen y Diseño, Inaoe/A. Gómez-Ruiz/Sdss/Longinotti et al. 2018 continua ...

Black-out radio durante l’uragano: colpa del Sole

Crediti: NOAA via AP

Ricordate l’uragano Irma che nel settembre 2017 ha devastato i Caraibi e gli Stati Uniti del Sud? Diversi i feriti, decine di deceduti e milioni di persone evacuate durante il passaggio di questo uragano di categoria 5 che ha causato anche ingenti danni materiali. A 150 milioni di chilometri di distanza, sulla superficie del Sole si stava consumando un’altra tempesta… di tipo ben diverso. Due potenti brillamenti solari (classe X-2.2 e X-9.3) hanno fatto la loro “esplosiva” apparizione il 6 settembre 2017, nel pieno dell’uragano più intenso osservato nell’Oceano Atlantico dall’uragano Dean del 2007. Cosa hanno a che fare questi due eventi? Così distanti eppure collegati tra loro perché la tempesta solare ha interrotto, per diverse ore, le comunicazioni radio proprio durante quei giorni così concitati e drammatici nei Caraibi. Un vero e proprio black-out radio che è una delle possibili conseguenze dell’interazione del Sole con la Terra. Un altro brillamento di classe X è “scoppiato” il 10 settembre dello stesso anno, interrompendo le comunicazioni radio per altre tre ore. Il black-out si è verificato nei Caraibi durante l’uragano Jose e l’uragano Irma. continua ...

Cielo nuvoloso? Colpa anche delle supernove

Rappresentazione artistica di raggi cosmici che stanno impattando sull’atmosfera terrestre. Crediti: Pierre Auger Observatory Team

Il meteo per il prossimo fine settimana annuncia nuvole sopra la vostra città? Ebbene, sappiate che una piccola parte di responsabilità potrebbe essere imputata ai raggi cosmici prodotti anche da qualche lontana supernova. Esagerazione? Provocazione di qualche scienziato in cerca di notorietà? Ai posteri l’ardua sentenza. Per ora, di concreto, c’è il fatto che questi, in estrema sintesi, sono i risultati di un rispettabile articolo pubblicato oggi su una altrettanto rispettabile rivista scientifica, ovvero Nature Communications. continua ...

Eccesso di antimateria: non è colpa delle pulsar

Lo High Altitude Water Cherenkov Observatory. Crediti: Jordan Goodman

L’osservatorio per raggi gamma e raggi cosmici High-Altitude Water Cherenkov (Hawc), situato su un fianco del vulcano di Sierra Negra, in Messico, a 4100 metri, ha catturato la prima immagine ad ampio campo di raggi gamma di due pulsar in rapida rotazione. Il risultato, pubblicato oggi su Science, pone severi limiti alla possibilità che questo tipo di eventi possa essere la causa della presenza di un eccesso di particelle di antimateria attorno alla Terra. continua ...

Plutone a 203 gradi sottozero: è colpa dello smog

Rappresentazione artistica della luna Caronte vista da Plutone attraverso gli strati di foschia atmosferica che aleggiano sopra il paesaggio ghiacciato del pianeta nano. Crediti: X. Liu

È una sorta di “effetto serra” al contrario: invece d’intrappolare il calore, lo espelle. Aggiungeteci che di calore già ce ne sarebbe poco anche senza questo meccanismo refrigerante, e il risultato è presto detto: 70 Kelvin. Vale a dire, 203 gradi sottozero. Tale è la minima registrata da New Horizons sorvolando l’atmosfera di quello che un tempo – quand’ancora era considerato un pianeta – era fra i nove quello più lontano dal Sole. Ora è vero che, pur cambiando classificazione, non è che si sia avvicinato, dunque gli scienziati certo non si attendevano d’imbattersi in un mondo dal clima mite. Ma temperature così rigide proprio non se le aspettavano: i calcoli, fatti in base all’irradiazione e alla possibile composizione atmosferica, suggerivano temperature attorno ai 100 Kelvin. Il termometro ne ha segnati una trentina di gradi in meno. continua ...

Adeano sismico: tutta colpa dei meteoriti

Un disegno che illustra come gli impatti degli asteroidi abbiano causato l’attività tettonica sulla Terra primordiale. Crediti: James Tuttle Keane

Di recente, un gruppo di scienziati ha presentato su Nature Geoscience una teoria interessante per spiegare cosa abbia innescato i processi tettonici e il campo magnetico del nostro pianeta. La causa? Impatti di meteoriti giganti con la giovane Terra, nello specifico durante l’Adeano (da Ade, il dio degli inferi), cioè quell’eone primordiale che i geologi utilizzano per descrivere il periodo geologico quando sul nostro pianeta la vita ancora non c’era (dai 4,6 ai 4 miliardi di anni fa). continua ...