Hubble scopre l’acqua sul bollente Wasp-39b

Rappresentazione artistica dell’esopianeta Wasp-39b, che è otto volte più vicino alla sua stella, Wasp-39, rispetto alla distanza che separa Mercurio il nostro Sole. Il pianeta completa un’orbita in soli quattro giorni. I dati sono stati ottenuti da Hubble. Crediti: Nasa, Esa, and G. Bacon (StscI)

Lo studio delle atmosfere degli esopianeti è uno degli obiettivi del James Webb Space Telescope, appena sarà attivo (verrà lanciato nel 2019). Fino ad allora, ci penserà il buon fidato telescopio orbitante Hubble di Nasa ed Esa a regalarci scoperte e sorprese sugli oggetti celesti lontani dal nostro Sistema solare. L’esopianeta Wasp-39b si trova a 700 anni luce da noi, ha una massa simile a quella di Saturno e orbita attorno a una stella (Wasp-39) simile al Sole ogni quattro giorni. Hubble e altri telescopi orbitanti e terrestri, come Spitzer e il Vlt dell’Eso, hanno unito le forze per studiare nel dettaglio questo “saturniano caldo”, scoprendo una traccia molto ambita nella sua atmosfera: H2O, cioè acqua. Il merito della scoperta va a un gruppo di ricercatori che ha prodotto lo spettro più completo di un’atmosfera esoplanetaria con gli strumenti attualmente a disposizione. continua ...

Atmosfera bollente su Wasp-121b: 2500 gradi

Rappresentazione artistica di Wasp-121b. Crediti: Nasa, Esa e G. Bacon (Stsci)

Stremati da Lucifero, l’anticiclone africano che sta tenendo mezza Italia incollata ai condizionatori? Se può consolarvi, oggi sulle pagine di Nature si descrive un mondo dove questo nostro agosto rovente rappresenterebbe un’oasi di frescura. Si chiama Wasp-121b, si trova a circa 900 anni luce da noi ed è uno di quei mondi che gli astronomi etichettano come hot Jupiters, gioviani caldi: grandi quanto e più di Giove, ma caldi – causa la ridottissima distanza dalla stella ospite – assai più di Mercurio. Wasp-121b, in particolare, ha una massa pari a 1.2 volte quella del gigante del Sistema solare, e un diametro quasi doppio (1.9 volte). Un mondo a bassa densità, insomma. Ma, come dicevamo, con un’atmosfera infernale: ad altitudini elevate sfiora i 2500 gradi. Roba da liquefare il ferro e portare a ebollizione parecchi metalli. continua ...