Mascot è atterrato sull’asteroide Ryugu

L’ombra di Mascot (in alto a dx) sulla superficie di Ryugu fotografata dallo stesso lander durante la discesa. Crediti: Dlr

Probabilmente non troverà una foresta di baobab, né tantomeno un Piccolo Principe a incalzarlo con domande spiazzanti, ma il minuscolo lander Mascot della missione giapponese Hayabusa 2 sta scrivendo ora una delle più belle storie sull’esplorazione di asteroidi, analizzando – per la prima volta – diversi punti della superficie.

Oggi, alle quattro di mattina, il lander Mascot – realizzato dall’agenzia spaziale tedesca Dlr in collaborazione con quella francese Cnes – è stato rilasciato dalla sonda madre a una distanza di 51 metri dall’asteroide Ryugu, localizzato a circa 300 milioni di chilometri dalla Terra, di forma quasi sferica di circa 900 metri di diametro e con un periodo di rotazione di 7.6 ore. continua ...

Su quell’asteroide qualcosa si muove

Foto a colori scattata dal Rover-1A alle 4:44 ora italiana di sabato 22 settembre mentre saltava sulla superficie di Ryugu. La metà a sinistra dell’immagine raffigura la superficie dell’asteroide. La chiazza bianca a destra è dovuta alla luce del sole. Crediti: Jaxa

Saltellano. Fotografano. E ci inviano le immagini tramite un ponte radio con la sonda madre, Hayabusa-2, a 300 milioni di km dalla Terra. Immagini ancora imperfette, un po’ mosse. E proprio perché mosse ancora più emozionanti: sono le prime fotografie mai scattate sul campo da oggetti approdati su un asteroide e in grado di muoversi. Né lander (come lo sfortunato Philae di Rosetta) né propriamente rover (come i robottini con le ruote che si aggirano per Marte), i due moduli Rover-1A e Rover-1B sono una coppia di hopper: si spostano saltellando. E che salti: grazie alla ridotta gravità dell’asteroide, dovrebbe trattarsi di salti da un quarto d’ora ciascuno, in grado di produrre spostamenti di una quindicina di metri. continua ...

I saltellanti Minerva arrivano sull’asteroide Ryugu

Immagine dell’asteroide Ryugu presa dalla sonda Hayabusa2 con lo strumento wide-angle camera ONC-W1. Crediti: Jaxa

Cosa ha di speciale la missione Hayabusa-2 (che vuol dire falco pellegrino) della Japan Aerospace Exploration Agency (Jaxa)? Riporterà sulla Terra campioni dell’asteroide 162173 Ryugu, che si trova a 300 milioni di chilometri dalla Terra e tutto questo anche grazie a dei piccoli robottini. Dopo l’esercitazione della settimana scorsa, il primo dei rover Minerva-II (MIcro Nano Experimental Robot Vehicle for Asteroid, seconda generazione) è stato depositato con successo sulla superficie dell’asteroide a forma di diamante (o di il dango, un tradizionale dolce di riso giapponese). continua ...

L’ombra del falco sull’asteroide

Ryugu fotografato con l’Onc-w1 il 12 settembre 2018 intorno alle 5:40, ora italiana, da una distanza dalla superficie di circa 635 metri. In questa immagine il polo sud di Ryugu è in alto mentre l’asteroide ruota in direzione opposta alla Terra. Nella figura (b) è evidenziata all’interno di un cerchio rosso una regione illuminata a causa dell’effetto di opposizione. Il punto nero indicato al suo interno dalla freccia è l’ombra di Hayabusa-2. Crediti: Jaxa

Mercoledì 12 settembre è terminata in anticipo l’esercitazione per il touchdown su Ryugu di Hayabusa-2 (letteralmente: ‘falco pellegrino 2’), quando la sonda spaziale giapponese si trovava a circa 600 metri di altitudine rispetto all’asteroide. L’obiettivo iniziale era di scendere a meno di 40 metri dalla superficie, ma un problema relativo al Lidar (l’altimetro laser) – dovuto pare alla bassissima riflettanza dell’asteroide – ha comportato che la sonda non riuscisse più a misurare correttamente la distanza che la separava dal suolo, e decidesse dunque in modo autonomo di interrompere la discesa. Dopo questa prima prova generale iniziata il 10 settembre scorso, Hayabusa-2 è risalita a 20 km di quota per rimanere in orbita intorno a Ryugu. continua ...

L’asteroide Palma nel mirino del Vlba

Le onde radio provenienti da una galassia lontana sono state intercettate da un asteroide nel nostro Sistema solare. Tuttavia, nel processo chiamato diffrazione, le onde hanno subito una deflessione attorno all’asteroide e hanno interagito per formare un motivo di cerchi luminosi e scuri. Gli astronomi hanno analizzato questo pattern per apprendere nuovi dettagli sull’asteroide: la sua dimensione, la forma e l’orbita. Credito: Bill Saxton, Nrao / Aui / Nsf

Con un’osservazione piuttosto insolita, gli astronomi hanno utilizzato il Very Long Baseline Array (Vlba) della National Science Foundation per studiare gli effetti sulle onde radio provenienti da una galassia lontana dovuti al transito di un asteroide del nostro Sistema solare davanti alla galassia stessa. L’osservazione ha permesso loro di misurare la dimensione dell’asteroide, ottenere nuove informazioni sulla sua forma e migliorare notevolmente l’accuratezza con cui è stato possibile calcolare il suo percorso orbitale. continua ...

Asteroide Ryugu, ecco dove avverrà l’approdo

Evidenziata in blu, a destra della mappa, la regione MA-9, dove avverrà l’approdo del lander Mascot. Crediti: Credit: Jaxa/Dlr

Data: 3 ottobre 2018. Luogo: MA-9. Per il piccolo laboratorio spaziale Mascot, uno dei lander della missione Hayabusa-2, anche gli ultimi dettagli del programma sono ora stati definiti. Si tratta “solo” di toccare il suolo dell’asteroide Ryugu. Il punto esatto di approdo, il cosiddetto landing site, è stato infine scelto – fra dieci candidati in lizza – la scorsa settimana. continua ...

Aretha Franklin, la Nasa le dedica un asteroide

Aretha Franklin nel 1967. Crediti: Wikimedia Commons

Omaggio ad Aretha Franklin dal mondo dell’astronomia e dello spazio: le è stato dedicato l’asteroide 249516 Aretha per ricordare la regina del Soul tra le stelle. «Siamo rattristati dalla perdita di Aretha Franklin», scrive la Nasa su Twitter. «L’asteroide 249516 Aretha, scoperto dalla nostra missione NeoWise e intitolato alla regina del Soul, per commemorarla – aggiunge – continuerà a orbitare oltre Marte». continua ...

Hayabusa2 si avvicina all’asteroide Ryugu

Immagine dell’asteroide Ryugu scattata con la ONC-T il 13 giugno 2018 intorno alle 13:50, ora giapponese. Il campo visivo è di 6,3 gradi x 6,3 gradi e il tempo di esposizione è di circa 0,09 secondi. Crediti: Jaxa, Kyoto University, Japan Spaceguard Association, Seoul National University, University of Tokyo, Kochi University, Rikkyo University, Nagoya University, Chiba Institute of Technology, Meiji University, University of Aizu and Aist.

Mancano meno di 700 chilometri al traguardo e la sonda Hayabusa-2 (che vuol dire falco pellegrino) della Japan Aerospace Exploration Agency (Jaxa) arriverà a destinazione. Parliamo di un obiettivo di tutto rispetto, l’asteroide 162173 Ryugu a 300 milioni di chilometri dalla Terra, da cui la sonda giapponese raccoglierà dei campioni da riportare sul nostro pianeta entro fine anno. continua ...

Catturato asteroide interstellare

Queste sono le immagini del 2015 di BZ509, ottenute presso il Large Binocular Telescope Observatory, che hanno permesso di stabilire la sua natura retrograda. Le stelle luminose e l’asteroide (cerchiato in giallo) appaiono nere su un cielo bianco poiché l’immagine è negativa. Crediti: C. Veillet / Large Binocular Telescope Observatory

Un recentissimo studio pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society: Letters, ha scoperto il primo “immigrato” trasferitosi permanentemente nel nostro Sistema Solare dall’alba dei tempi. L’asteroide, che attualmente si trova nell’orbita di Giove, è il primo asteroide che si conosce ad essere stato sottratto a un altro sistema stellare. continua ...

Asteroide al carbonio in esilio

Questo rappresentazione artistica mostra 2004 EW95, il primo asteroide ricco di carbonio a essere confermato nelle zone più esterne e fredde del Sistema Solare. Crediti: ESO/M. Kornmesser

Un’equipe internazionale di astronomi ha usato diversi strumenti sul Very Large Telescope (Vlt) dell’Eso in Cile per studiare uno dei relitti del Sistema solare primordiale. Hanno trovato che 2004 EW95, un oggetto insolito della fascia di Kuiper, è un asteroide ricco di carbonio, il primo di questo tipo a essere confermato nelle zone più esterne e fredde del Sistema solare. Questo curioso oggetto si è probabilmente formato nella fascia principale degli asteroidi, tra Marte e Giove, ed è stato lanciato a miliardi di chilometri dalla sua zona di origine fino all’ubicazione attuale nella fascia di Kuiper. continua ...

‘Oumuamua: asteroide o cometa?

Il 19 ottobre 2017, gli astronomi che lavoravano al telescopio Pan-Starss 1 (Panoramic Survey Telescope and Rapid Response System), alle Hawaii, hanno individuato un oggetto che stava sfrecciando attraverso il nostro Sistema solare ad una velocità estremamente elevata. Gli scienziati del Minor Planet Center, nell’ambito del programma di osservazione degli oggetti vicini alla Terra della NASA (Near-Earth Object Observations Program), hanno confermato che si è trattato del primo oggetto di origine interstellare che sia mai stato visto all’interno del nostro Sistema solare. Il team lo ha soprannominato ‘Oumuamua (si pronuncia oh-MOO-ah-MOO-ah), che in hawaiano significa “un messaggero proveniente da lontano che arriva per primo”. «Molto probabilmente questo oggetto è stato espulso da un sistema stellare distante», ha detto Elisa Quintana, un’astrofisica del Goddard. «La cosa interessante è che questo oggetto, che viaggia così velocemente, può aiutarci a porre dei vincoli ai nostri modelli di formazione planetaria». continua ...

Si avvicina asteroide 2017 TD6, stasera ‘saluterà ‘ la Terra – Scienza e Tecnica

Si avvicina alla Terra 2017 TD6, piccolo asteroide del diametro di circa 15 metri. Ma niente paura. Nessun pericolo di impatto, considerata la distanza, perché il piccolo 'sasso' cosmico transiterà a circa 190 mila chilometri dal nostro pianeta. Una distanza di tutta sicurezza (ANSA) mondo spazio ufo alieni avvistamenti video mistero extraterrestre scienza spaziale
mondo spazio ufo alieni avvistamenti video mistero extraterrestre scienza spaziale
Fonte: Si avvicina asteroide 2017 TD6, stasera ‘saluterà ‘ la Terra – Scienza e Tecnica