Atmosfera bollente su Wasp-121b: 2500 gradi

Rappresentazione artistica di Wasp-121b. Crediti: Nasa, Esa e G. Bacon (Stsci)

Stremati da Lucifero, l’anticiclone africano che sta tenendo mezza Italia incollata ai condizionatori? Se può consolarvi, oggi sulle pagine di Nature si descrive un mondo dove questo nostro agosto rovente rappresenterebbe un’oasi di frescura. Si chiama Wasp-121b, si trova a circa 900 anni luce da noi ed è uno di quei mondi che gli astronomi etichettano come hot Jupiters, gioviani caldi: grandi quanto e più di Giove, ma caldi – causa la ridottissima distanza dalla stella ospite – assai più di Mercurio. Wasp-121b, in particolare, ha una massa pari a 1.2 volte quella del gigante del Sistema solare, e un diametro quasi doppio (1.9 volte). Un mondo a bassa densità, insomma. Ma, come dicevamo, con un’atmosfera infernale: ad altitudini elevate sfiora i 2500 gradi. Roba da liquefare il ferro e portare a ebollizione parecchi metalli. continua ...

Come si forma un buco nero **

Abbiamo appena fatto un bel viaggetto verso un buco nero stellare, fermandoci all’orizzonte degli eventi. Prima di cercare di proseguire, almeno virtualmente, facciamo il punto sulla formazione dei buchi neri stellari. Sono concetti ben conosciuti da molti, ma vorrei dare alcune nozioni in modo estremamente semplice, utilizzando una figura molto esplicativa, che mi sono accorto di non avere mai presentato… Insomma, un buco nero per tutti!

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