Il lievito che trasforma la pipì in vitamine

Crediti: American Chemical Society

Dell’astronauta non si butta via niente. Potrebbe essere questo il motto dei ricercatori che al meeting nazionale della Società americana di chimica in corso a Washington, negli Stati Uniti, hanno presentato i risultati delle loro ricerche per convertire i sottoprodotti del metabolismo umano in sostanze nutritive pregiate o in plastica malleabile.

Lo scopo è quello di permettere il riciclo di ogni singola molecola imbarcata a bordo di un’astronave, specialmente quelle destinate a viaggi interplanetari della durata di diversi anni, in modo da prolungarne l’autonomia senza aumentare la quantità di scorte necessarie alla vita degli astronauti. continua ...

The farthest: un’avventura lunga 40 anni

23.08.2017

Illustrazione del Sistema solare dal punto di vista della sonda Nasa Voyager 1, che si trova ora a quasi 21 miliardi di km dalla Terra, al confine dello spazio interstellare. Crediti: Nasa, Esa e G. Bacon (Stsci)

Correva l’anno 1977. In Italia la Rai chiudeva definitivamente le trasmissioni del Carosello e inaugurava ufficialmente l’era del colore sul piccolo schermo. Alla radio furoreggiavano Umberto Tozzi con “Ti amo”, Lucio Battisti con “Amarsi un po’”, i Matia Bazar con “Solo tu”, mentre in discoteca ci si scatenava al ritmo di “Don’t let me be misunderstood”. Non era luogo quello per l’autore di questo articolo, che invece giocava beato tra macchinine colorate e il suo primo Big Jim, inventando mirabolanti avventure. continua ...

Superfoto per una supergigante rossa

Ecco la supergigante rossa Antares. Questa è l’immagine più dettagliata mai ottenuta per questo oggetto o per una qualsiasi stella che non sia il Sole. Crediti: Eso/K. Ohnaka

Usando il Vlti, l’interferometro del Very Large Telescope dell’Eso, un team di astronomi ha ricostruito l’immagine più dettagliata di sempre di una stella – la supergigante rossa Antares. Gli esperti sono riusciti a produrre anche la prima mappa delle velocità del materiale che compone l’atmosfera stellare per una stella diversa dal Sole, rivelando un’inattesa turbolenza nell’enorme atmosfera di Antares. Il risultato dello studio è pubblicato nell’articolo “Vigorous atmospheric motion in the red supergiant star Antares” dalla rivista Nature. continua ...

Arrivano le nanoantenne

Nel riquadro in alto, schema del sistema di misura riportato nello studio, con il “thin-film bulk acoustic wave resonator” magnetoelettrico (ME FBAR), ovvero la nanoantenna, rappresentato dal cerchietto rosso. In basso, immagine dell’ME FBAR ottenuta con un microscopio elettronico a scansione. Fonte: Tianxiang Nan et al., Nature Communications, 2017

Sono antenne “Nems”, dall’acronimo inglese per “sistemi nanoelettromeccanici”, e promettono di abbattere uno fra i limiti che più condizionano i progettisti nel continuo processo di miniaturizzazione dei dispositivi elettronici: il rapporto fra dimensione dell’antenna, appunto, e lunghezza d’onda del segnale che devono ricevere o trasmettere. Rapporto che, anche per le antenne più compatte, difficilmente può scendere al di sotto di un decimo. Affidandosi a un sistema di concezione completamente diversa, descritto oggi su Nature Communications e basato su membrane risonanti a specifiche frequenze acustiche, un team di ricercatori della Northeastern University di Boston, nel Massachusetts, è invece riuscito a sviluppare antenne con dimensioni indipendenti dalla lunghezza d’onda. continua ...