Insight: gita in California prima del lancio

Le operazioni di carico del lander della Nasa InSight all’interno di un aereo cargo C-17 presso la Buckley Air Force base, a Denver. Il container è stato spedito alla Vandenberg Air Force Base, in California, per il lancio che verrà effettuato a maggio. Crediti: Nasa / Jpl-Caltech

Mancano 65 giorni al lancio della prossima missione marziana della Nasa, InSIght (Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport). Il lander dovrebbe partire il 5 maggio (anche se la finestra di lancio sarà attiva fino all’8 giugno) e avrà come obiettivo quello di studiare per la prima volta l’interno del pianeta Marte. Si tratta di una missione molto attesa dalla comunità scientifica perché InSight sarà in grado di esaminare il sottosuolo marziano, analizzare l’attività sismica e geodesia e raccogliere importanti indizi sull’evoluzione dei pianeti rocciosi del Sistema solare (a differenza di Venere e Terra, Marte ha mantenuto la sua struttura geologica praticamente inalterata per più di 3 miliardi di anni). Assemblato in Colorado dalla Lockheed Martin Space, il lander è stato spedito lo scorso 28 febbraio a bordo di un cargo C-17 alla Vandenberg Air Force Base in California per portare a termine gli ultimi preparativi prima del lancio.

Ricordiamo che la partenza della missione era prevista a marzo 2016, ma problemi tecnici hanno portato a una battuta di arresto. I test degli ultimi mesi hanno però permesso di confermare finalmente la data del lancio che avverrà dalla stessa base californiana. InSight viaggerà a bordo di un razzo Atlas V-401 della United Launch Alliance.

Il lander InSight studierà l’interno del pianeta Marte arrivando fino a 5 metri di profondità. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech

Il lander verrà presto rimosso dal container bianco che lo ha custodito durante il viaggio aereo pre-lancio e in questi giorni inizieranno i test di routine per verificare lo “stato di salute” degli strumenti (due sono europei) e di tutte le componenti. InSight è stato progettato come Phoenix: dotato di due grandi pannelli solari, sarà largo circa 6 metri. Dopo qualche settimana dall’ammartaggio, InSight attiverà il suo braccio robotico e tutti gli strumenti scientifici, tra cui il sismometro francese Seis e la sonda termometrica tedesca HP3, saranno pienamente operativi.

InSight atterrerà il prossimo 26 novembre su Elysium Planitia, ma non essendo un rover e non essendo dotato di ruote, non potrà muoversi liberamente sulla superficie del Pianeta rosso come Curiosity od Opportunity: se dovesse sbagliare l’obiettivo, non potrà mai essere spostato.

«Una delle attività più importanti prima del lancio è caricare il carburante necessario per il viaggio verso Marte», ha spiegato Tom Hoffman, il project manager di InSight per il Jet Propulsion Laboratory a Pasadena, California. «La navicella spaziale sarà poi sottoposta a un test per determinare con precisione il centro di massa. Questo dato è necessario per essere certi che l’ingresso e la discesa nell’atmosfera di Marte vadano secondo i piani».

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