Tess: pronto a scovare nuovi esopianeti

A distanza di pochi mesi dal suo decollo, avvenuto giovedì 19 aprile dalla base militare di Cape Canaveral in Florida, negli Stati Uniti, il cacciatore di esopianeti Tess è già pronto per fornirci i primi dati del suo bottino di caccia. Il satellite, infatti, dovrebbe trasmettere la sua prima serie di dati scientifici a partire dal mese di agosto prossimo, e successivamente, periodicamente ogni 13,5 giorni, momento nel quale il satellite si trova più vicino alla Terra.

Il Tess Science Team del Massachusetts Institute of Technology (Mit) inizierà ad analizzare il bottino, alla ricerca di nuovi esopianeti, immediatamente dopo l’arrivo della prima serie di dati. continua ...

Black-out radio durante l’uragano: colpa del Sole

Crediti: NOAA via AP

Ricordate l’uragano Irma che nel settembre 2017 ha devastato i Caraibi e gli Stati Uniti del Sud? Diversi i feriti, decine di deceduti e milioni di persone evacuate durante il passaggio di questo uragano di categoria 5 che ha causato anche ingenti danni materiali. A 150 milioni di chilometri di distanza, sulla superficie del Sole si stava consumando un’altra tempesta… di tipo ben diverso. Due potenti brillamenti solari (classe X-2.2 e X-9.3) hanno fatto la loro “esplosiva” apparizione il 6 settembre 2017, nel pieno dell’uragano più intenso osservato nell’Oceano Atlantico dall’uragano Dean del 2007. Cosa hanno a che fare questi due eventi? Così distanti eppure collegati tra loro perché la tempesta solare ha interrotto, per diverse ore, le comunicazioni radio proprio durante quei giorni così concitati e drammatici nei Caraibi. Un vero e proprio black-out radio che è una delle possibili conseguenze dell’interazione del Sole con la Terra. Un altro brillamento di classe X è “scoppiato” il 10 settembre dello stesso anno, interrompendo le comunicazioni radio per altre tre ore. Il black-out si è verificato nei Caraibi durante l’uragano Jose e l’uragano Irma. continua ...

C’è un buco nel diagramma Hertzsprung-Russell

Diagramma H-R che mostra molte delle stelle conosciute della nostra galassia, la Via Lattea. Crediti: Eso

Il diagramma di Hertzsprung-Russell (H-R) è un grafico che mette in relazione la temperatura effettiva di una stella e la sua luminosità (o anche l’indice di colore e la magnitudine, nella sua versione osservativa conosciuta come diagramma colore-magnitudine), entrambe dipendenti strettamente dalle caratteristiche intrinseche della stella (massa, età e composizione chimica). Rappresenta uno degli strumenti più importanti nell’astronomia stellare e fornisce informazioni fondamentali su molti tipi di stelle, in quanto da esso è possibile ricavare quantità dalle quali dipende la posizione della stella nel diagramma stesso: dimensioni, metallicità e, naturalmente, lo stato evolutivo. Il diagramma di Hertzsprung-Russell è una specie di “ritratto di famiglia” delle stelle presenti nella nostra galassia e permette di confrontare “a colpo d’occhio” stelle come il Sole, Altair, Alpha Centauri, Betelgeuse, la stella polare e Sirio. continua ...

Molecole radioattive nello spazio

Rappresentazione a colori delle diverse componenti della nebulosa fredda che circonda la stella CK Vul. Le regioni blu mostrano l’emissione di diazenilio (N2H+) e le regioni rosse rappresentano l’emissione di metanolo (CH3OH). L’emissione di AlF è indicata in ciano, verde e giallo. La molecola radioattiva di 26AlF è stata osservata solo nella regione più interna della struttura. Una parte delle molecole ionizzate osservate, come N2H +, può essere prodotta da decadimenti radioattivi di 26Al. Il segnale di pericolo in basso a sinistra si riferisce alla molecola radioattiva 26AlF trovata in questa nebulosa. Crediti: T. Kamiński continua ...

Eclissi di Luna: le vostre foto

Sono foto fatte dal giardino, dal terrazzo, dalla spiaggia, dalla cima di un monte. Con la fotocamera digitale, con il cavalletto, con lo smartphone, con il tablet appoggiato al telescopio, a mano libera, utilizzando un paio di occhiali da sole come filtro.

Mostrano la Luna da sola, tante lune quante le fasi dell’eclissi, la Luna con il duomo di Firenze, la Luna e l’autostrada, la Luna con Marte, Marte da solo. Marte che – vale la pena ribadire, visti certi articoli apparsi nel fine settimana su testate anche importanti (qui ne sono raccolti alcuni) – non è il responsabile della colorazione rossastra assunta dal nostro satellite durante il fenomeno, dovuta all’atmosfera terrestre. continua ...

Piccoli omini verdi sulla scala di Rio

Una scena da “Incontri ravvicinati del terzo tipo” (Steven Spielberg, 1977)

Signore e signori, devo riferirvi qualcosa di molto grave. Sembra incredibile, ma le osservazioni scientifiche e l’evidenza stessa dei fatti inducono a credere che gli strani esseri atterrati stanotte nella fattoria del New Jersey non siano che l’avanguardia di un’armata di invasione proveniente da Marte.

Così si rivolgeva al pubblico l’annunciatore della radio Cbs il 30 ottobre 1938, quasi ottanta anni fa, dopo una ventina di minuti del radiodramma La guerra dei mondi di Orson Welles, scatenando, secondo una fake news d’epoca, panico di massa negli Stati Uniti. In seguito, anche il cinema ha mostrato alieni invasori, così come extraterrestri buoni. Ma nella realtà, quali sarebbero le conseguenze per la specie umana se incontrassimo intelligenze aliene? Vedendo una storia sugli alieni in tv od online, come dovremmo comportarci? continua ...

Ritratto pre-opposizione: ecco Marte e Saturno

Questa immagine realizzata dal telescopio spaziale Hubble mostra Marte e Saturno. Le osservazioni di entrambi gli oggetti sono state fatte tra giugno e luglio 2018 e mostrano i pianeti vicini alla loro opposizione. Crediti: Saturn: Nasa, Esa, A. Simon (Gsfc) and the Opal Team, and J. DePasquale (Stsci); Mars: Nasa, Esa, and Stsci

Non perdetevi l’eclissi lunare di questa notte (la fase di totalità si verificherà tra le 21:30 e le 23:13), anche perché saranno visibili a occhi nudo ben 4 pianeti: Venere, Giove, Saturno e Marte. I primi tre saranno davanti ai nostri occhi sin dal tramonto, quando la Luna entrerà nel cono d’ombra, mentre per il Pianeta rosso (di cui tanto avete sentito parlare nelle ultime 48 ore) bisognerà attendere le 21 e sorgerà insieme alle stelle del Capricorno, poco al di sotto della Luna in eclissi. continua ...

The sound of the Sun

I dati raccolti per oltre vent’anni dal Solar and Heliospheric Observatory (Soho) dell’Esa e della Nasa hanno catturato il moto dinamico dell’atmosfera del Sole. Grazie alle informazioni ottenute, possiamo oggi ascoltare il “movimento” del Sole – le sue onde, i suoi anelli e le sue eruzioni – con le nostre orecchie. Il suono ha aiutato gli scienziati a studiare ciò che non può essere osservato a occhio nudo.

Illustrazione di una macchia solare ispirata dalle immagini del Solar Dynamic Observatory della Nasa (Sdo), a cui è stata sovrapposta un’onda sonora stilizzata. Crediti: Goddard Space Flight Center (Nasa) continua ...

Quando una stella del rock guarda le stelle

Crediti: Tony Levin. Fonte: eso.org

A few months ago I went to the Atacama Desert region of Chile to visit the European Southern Observatory telescope arrays, and to take pictures of the stars. I was so inspired by the experience, I also wrote music to accompany my photographs…

Così scrive molto semplicemente sul suo sito Tony Levin, il bassista dei King Crimson, la rock band in questi giorni in Italia con il tour Uncertain Times. Hanno suonato a Pompei, Roma, Lucca e nei prossimi giorni saranno a Venezia. Poi sarà Inghilterra, Giappone, America… I King Crimson nascono nel 1969 con il disco da cui prendono il nome e sono la band ispiratrice del progressive rock. Tony Levin è nella band dal 1980, anche se in modo non continuo, e ha suonato anche con altre stelle del rock come Peter Gabriel, John Lennon, Pink Floyd , David Bowie, James Taylor Paul Simon e tanti altri che si farebbe meno a dire con chi non ha suonato. Oltre a essere una leggenda vivente è anche un eccellente fotografo. Durante la sua visita agli osservatori del Paranal e di Alma, in Cile, ha scattato personalmente le fotografie per poi metterle insieme in un videoclip componendo musica e parole. Il risultato è una breve clip della durata di 7 minuti di grande intensità, Copernicus. continua ...

Si fa presto a dire "cinghiali"…!

La regola del progetto era di non usare nessuno strumento, neppure il goniometro e la bussola. La direzione Nord e l’inclinazione esatta le avevamo derivate solo osservando la stella Polare per un paio di notti di seguito. Diciamo che anche se era ben noto che la latitudine del luogo fosse di 39°, questo fatto non ci riguardava, avremmo potuto ignorarlo e tutto avrebbe funzionato comunque alla perfezione. Insomma, avevamo pensato a tutto, tranne ai cinghiali…

L’articolo Si fa presto a dire “cinghiali”…! proviene da L'Infinito Teatro del Cosmo. continua ...

Francia: il Cnrs entra nel progetto Ska

I membri del Consiglio di Amministrazione di SKA. Al centro la presidentessa del Cda Catherine Cesarsky che stringe la mano al rappresentante francese Michel Pérault. Crediti: Ska Org

Dopo la Spagna, anche la Francia diventa ufficialmente membro della Ska Organisation, grazie all’approvazione del Consiglio di amministrazione dello Square Kilometer Array. Per la precisione, la Francia è ora il dodicesimo membro del progetto, insieme ad Australia, Canada, Cina, Italia, Nuova Zelanda, Sudafrica, Spagna, Svezia, Olanda e Regno Unito e India. Nel frattempo anche altre nazioni hanno espresso il loro interesse. continua ...

Luna, say cheese…

27.07.2018

Pierluigi Giacobazzi, nato nel 1971, è astrofotografo, divulgatore scientifico e guida ambientale escursionistica. Alcune sue fotografie sono state pubblicate su “The World At Night”, portale di riferimento internazionale per la fotografia notturna di paesaggio, altre sono state selezionate in ambito di “The Atmosphere Exposed: Photographs of Halos, Mirages, Iridescent Clouds… and More!” ed esposte presso la “Boyden Gallery” – St. Mary’s College – e il “National Science Foundation” del Maryland (Usa), altre premiate dalla Nasa come Astronomy Picture Of the Day ed Earth science Picture Of the Day continua ...

Anche il buco nero s’inchina ad Albert Einstein

Questa simulazione mostra le orbite delle stelle molto vicine al buco nero supermassiccio nel cuore della Via Lattea. Una di queste stelle, denominata S2, orbita ogni 16 anni ed è passata molto vicino al buco nero nel maggio 2018. Questo è un laboratorio perfetto per testare la fisica gravitazionale e in particolare la teoria della relatività generale di Einstein. Crediti: Eso/L. Calçada/spaceengine.org

Oscurato da spesse nubi di polvere opaca, il buco nero supermassiccio più vicino alla Terra si trova a circa 26mila anni luce da noi, nel cuore della Via Lattea. Questo mostro gravitazionale, con una massa di quattro milioni di volte quella del Sole, è circondato da un piccolo gruppo di stelle che gli orbitano intorno ad alta velocità. Questo ambiente estremo – il campo gravitazionale più forte nella nostra galassia – è il luogo ideale per esplorare la fisica gravitazionale e in particolare per verificare la teoria della relatività generale di Einstein. continua ...

Fare scienza con l’eclissi

27.07.2018

Michele Maris, astronomo dell’Inaf Oats, che nel 2017 ha lavorato presso la base Concordia Station, in Antartide.

Nella notte di venerdì 27 luglio 2018, molti occhi saranno puntati verso la Luna, che lentamente entrerà nel cono d’ombra della Terra, eclissandosi completamente per 103 minuti. Il viaggio della Luna attraverso l’ombra della Terra produce uno degli spettacoli più drammatici e impressionanti della natura. Può, questo raro e particolare evento, aiutarci ad approfondire la nostra comprensione del mondo che ci circonda? continua ...

Dall’alone galattico all’evoluzione stellare

Un’immagine artistica raffigurante l’alone gassoso che circonda una galassia, illuminato da una stretta banda di luce ultravioletta detta emissione Lyman alfa. L’alone di gas di Q2343-BX418 è circa dieci volte più grande della galassia stessa. Crediti: T. Klein, Uwm

Grazie al nuovo strumento Keck Cosmic Web Imager (Kcwi) del  W.M. Keck Observatory di Maunakea, alle Hawaii, un team di astronomi è riuscito ad osservare l’alone di gas della galassia Q2343-BX418 con un dettaglio senza precedenti. Q2343-BX418 è una piccola, giovane galassia situata a circa 10 miliardi di anni luce dalla Terra, analoga ad altre galassie giovani troppo deboli per essere studiate nel dettaglio. Per questo motivo è una candidata ideale per capire come apparivano le galassie poco dopo la nascita dell’universo. continua ...