È Halloween anche a bordo della Iss

Da sinistra, in senso orario: Sergey Ryazansky, Paolo Nespoli, Joe Acaba, Mark Vande Hei, Alexander Misurkin e Randy Bresnik in posa per Halloween 2017 sulla International Space Station. Crediti: Randy Bresnik/Twitter

Sarà mica che anche lassù a 400 km sopra le nostre teste, fra un esperimento in microgravità e una passeggiata spaziale, si stanno guardando la nuova stagione di Stranger Things? Quel che è certo è che anche gli astronauti ora a bordo della Stazione spaziale, proprio come i quattro giovani protagonisti della serie firmata dai fratelli Duffer, non si sono lasciati sfuggire l’occasione della notte di Halloween per travestirsi come si deve. continua ...

Il gigante e la bambina

Rappresentazione artistica di Ngts-1b. Crediti:
University of Warwick/Mark Garlick

Il Next-Generation Transit Survey (Ngts) dell’Eso a Paranal, nel nord del Cile, ha scoperto il suo primo esopianeta: un gioviano caldo in orbita attorno a una stella nana di tipo M a circa 600 anni luce da noi da oggi denominata – dal nome, appunto, dello strumento Eso – Ngts-1. Le nane di tipo M sono deboli stelle con massa compresa fra l’8 e il 50 per cento di quella del Sole e una temperatura superficiale inferiore ai 3700 gradi. Fra le 60 stelle più vicine a noi, si stima che le nane di tipo M siano 50, ma nemmeno una di esse è abbastanza luminosa da essere visibile a occhio nudo. Prima di Ngts-1b, questo il nome del pianeta, si erano osservati solo altri due giganti gassosi transitare attorno a una stella nana di tipo M: Kepler-45b e Hats-6b. Dei tre, Ngts-1b è il più grande e il più massiccio, con un raggio e una massa pari, rispettivamente, a 1.3 e 0.8 volte quelli di Giove. Orbita attorno alla stella a distanza ravvicinata, circa il 3 per cento di quella fra la Terra e il Sole, e compie una rivoluzione ogni in 2.6 giorni. continua ...

Spazio, tempo e gravità a Genova

31.10.2017, ore 21:30

Anche quest’anno l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) partecipa al Festival della scienza di Genova, la cui quindicesima edizione ha preso il via giovedì 26 ottobre e proseguirà fino al 5 novembre, colorando la città con ben 265 eventi. Questa sera, martedì 31 ottobre alle 21.30 il Teatro della Tosse porta in scena “Space, Time, Gravity“, un viaggio alla scoperta dell’universo e dei suoi numerosi messaggeri – onde gravitazionali, luce, raggi cosmici, neutrini – che i fisici rivelano per indagarne la struttura. Si tratta di un dialogo semiserio intorno all’universo, che vedrà sul palco Marica Branchesi, astrofisica ricercatrice del Gran Sasso Science Institute (Gssi) e della collaborazione internazionale Virgo, Fernando Ferroni e Antonio Zoccoli, fisici delle particelle, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Infn. Il racconto sarà condotto da David Riondino, e accompagnato dai racconti animati di Luca Ralli, dalle letture di Lella Costa e dalle musiche di Umberto Pietrin. L’esplorazione delle idee alla frontiera delle nostre conoscenze toccherà l’origine e l’evoluzione dell’universo, la sua struttura fatta di oggetti visibili e invisibili, la materia oscura e le altissime energie che le particelle raggiungono nei grandi acceleratori, la relatività di Einstein e le onde gravitazionali, fino alla straordinaria finestra aperta sull’universo dai recenti risultati riguardanti la loro rivelazione. continua ...

Scoperte 6 comete ‘aliene’, le prime fuori dal Sistema Solare – Scienza e Tecnica

Scoperte 6 comete 'aliene', le prime mai identificate al di fuori del Sistema solare: le ha 'prese per la coda' il telescopio spaziale Kepler della Nasa, rivelando l'ombra che la loro scia di polveri e detriti ha proiettato durante il transito davanti alla stella Kic 3542116, distante 800 anni luce… mondo spazio ufo alieni avvistamenti video mistero extraterrestre scienza spaziale
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Fonte: Scoperte 6 comete ‘aliene’, le prime fuori dal Sistema Solare – Scienza e Tecnica

Così s’illuminano i getti dei buchi neri

In questo schema, le strutture in gioco osservate (buco nero, disco d’accrescimento, getto e stella compagna) e il dettaglio delle parti studiate da Nustar e dallo strumento UltraCam del William Herscel Telescope.

V404 Cygni è uno dei buchi neri conosciuti più vicini alla Terra (8000 anni luce da noi) e si è acceso nel giugno 2015 dopo più di 25 anni di quiescenza. Come tutti i buchi neri, anche questo è famoso per la voracità con cui “ingurgita” il materiale che gravita attorno a esso nel caos dell’ambiente circostante. Nel processo di accrescimento del buco nero, una piccola porzione di materiale viene espulso violentemente a velocità prossime a quella della luce in potenti e luminosi getti di plasma caldo, che formano due colonne lungo l’asse di rotazione del buco nero. Ma come si forma questo getto? continua ...

Aurore pulsanti attorno a Giove

Proiezioni polari delle aurore X degli emisferi nord (a sinistra) e sud (a destra) di Giove. Crediti: W. R. Dunn, Nature Astronomy (2017)

Dopo aver studiato il fenomeno delle aurore pulsanti sulla Terra, un gruppo di astronomi ha utilizzato i dati raccolti con Xmm-Newton (Esa) e Chandra (Nasa) per analizzare le “luci” settentrionali e meridionali che avvolgono e colorano il cielo di Giove. Secondo i ricercatori, le intense aurore gioviane pulsano indipendentemente l’una dall’altra. Nello studio pubblicato oggi su Nature Astronomy si legge che le emissioni di raggi X ad altissima energia al polo sud di Giove pulsano costantemente ogni 11 minuti. Nel frattempo l’aurora che risplende al nord del pianeta è irregolare: le emissioni aumentano e diminuiscono di luminosità, indipendentemente dall’aurora meridionale. Tutto questo al contrario di quanto accade sulla Terra, dove a nord e a sud dell’equatore le aurore si rispecchiano. continua ...

Euclid, problemi al “nervo ottico”

Uno dei 16 detector dello strumento Nisp di Euclid. Fonte: sito web Esa. Crediti: Cppm

La notizia è uscita qualche giorno fa sulle pagine online della testata di settore SpaceNews, ed è di quelle che non sorprendono più di tanto chi sa come funzionino e quanto siano complesse le missioni spaziali: il lancio della missione dell’Agenzia spaziale europea (Esa) Euclid per lo studio dell’universo oscuro, previsto per il mese di marzo del 2020, potrebbe subire uno slittamento di un anno – se non di più – a causa di un’anomalia emersa in fase di test a un componente hardware. continua ...

L’eclissi del faraone

Statua raffigurante il faraone Ramses II, British Museum, Londra

Accadde il 30 ottobre. Dell’anno 1207 avanti Cristo. E potrebbe trattarsi della più antica eclissi solare mai registrata a memoria d’uomo. A farne menzione il testo più stampato al mondo: la Sacra Bibbia. A sostenerlo sono i ricercatori della Cambridge University e la loro scoperta potrebbe avere più di una conseguenza sulla nostra conoscenza del mondo antico.

Mettendo a confronto l’Antico Testamento con altrettanto antiche stele egizie, è infatti possibile stabilire con maggiore precisione le date che hanno scandito il susseguirsi della dinastia dei faraoni e in particolare l’esatta collocazione temporale del regno di Ramses II, detto il Grande. Terzo della XIX dinastia, spesso ricordato come il più potente e celebrato faraone dell’impero egizio per via della durata eccezionale del suo regno. continua ...

Adass 2017, vince il poster sui radiotelescopi Inaf

Alessandra Zanichelli con il poster vincitore

Come funziona la catena d’acquisizione e raccolta dei dati prodotti ogni giorno dai radiotelescopi italiani? Dove vengono archiviati, e in che formato? Lo spiega il poster presentato da Alessandra Zanichelli, ricercatrice all’Istituto di radioastronomia dell’Inaf di Bologna, nel corso di Adass 2017 (Astronomical Data Analysis Software and Systems), il congresso annuale di riferimento per il software astronomico e i sistemi di analisi dati, che si è tenuto quest’anno a Santiago del Cile dal 22 al 26 ottobre scorsi. continua ...

Confermata nello spazio la doppia natura della luce – Scienza e Tecnica

Confermata nello spazio la doppia natura della luce, ossia la sua proprieta' di essere nello stesso tempo un'onda e una particella, prevista dalla fisica quantistica.Non e' un risultato teorico, ma il banco di prova delle future comunicazioni quantistiche satellitari criptate. (ANSA) mondo spazio ufo alieni avvistamenti video mistero extraterrestre scienza spaziale
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Fonte: Confermata nello spazio la doppia natura della luce – Scienza e Tecnica

Tris di bolidi per Prisma

Il bolide del 25 ottobre 2017 ripreso da una delle camere all-sky della rete Prisma

Chiusura di ottobre decisamente intensa per  Prisma, una collaborazione promossa e coordinata dall’Inaf che prevede la realizzazione di una rete italiana di camere all-sky per l’osservazione di meteore brillanti, che ha individuato tre eventi a poche ore l’uno dall’altro.

La prima osservazione di un bolide c’è stata la notte fra il 23 e il 24 ottobre, alle 00:46 del 24 ora italiana, registrata da ben 11 camere (Pino Torinese, Medicina, Navacchio, Alessandria, Piacenza, Cuneo, Scandiano, Bedonia, Felizzano, San Marcello Pistoiese e Genova) su un totale di 18 operative. La traccia del bolide è ben visibile nelle immagini di tutte le camere e in particolare di quelle dell’Appennino Tosco-Emiliano. Purtroppo, non sono ancora attive le altre telecamere toscane che avrebbero consentito di coprire l’evento in modo ancora migliore. continua ...