Stesse stelle, stesso ciclo?

Variazione periodica di luminosità ai raggi X di HD 81809 osservata da Xmm/Newton

Un’osservazione ai raggi X lunga ben 15 anni di una sola stella. Il motivo? Capire se il ciclo di attività coronale del nostro Sole sia un caso isolato o anomalo, o una caratteristica comune a tutte le stelle simili al nostro Sole.

Col termine “attività” si raggruppano una classe di fenomeni che osserviamo sul nostro Sole, in fotosfera, cromosfera e corona, legati al campo magnetico solare. Un campo magnetico mutevole, disomogeneo, e ciclico. In questa categoria rientrano fenomeni come le macchie solari, i brillamenti e le prominenze: tutti fenomeni che presentano nel Sole una ciclicità di 11 anni circa. continua ...

Terra come una fionda per la sonda diretta all’asteroide Bennu – Scienza e Tecnica

La Terra come una fionda per avere la spinta necessaria per raggiungere Bennu, l'asteroide dal diametro di 560 metri reso celebre per essere tra quelli che fra il 2169 e il 2199 sono a rischio di impatto sulla Terra: a ricevere la spinta è la sonda Osiris-Rex della Nasa (ANSA) mondo spazio ufo alieni avvistamenti video mistero extraterrestre scienza spaziale
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Fonte: Terra come una fionda per la sonda diretta all’asteroide Bennu – Scienza e Tecnica

Eruzione solare “fotobomba” la cometa

La cometa Siding Spring e Marte. Hubble ha scattato due foto separate, unite poi da un team della Nasa. La distanza tra i due oggetti celesti nel momento del massimo avvicinamento è di circa 1.5 arcominuti. Crediti: Nasa, Esa, J.-Y. Li (Psi), C.M. Lisse (Jhu/Apl), and the Hubble Heritage Team (Stsci/Aura)

Difficile da credere, ma uno dei problemi principali di Marte è il… traffico. Quanto meno lo è stato il 19 ottobre 2014, quando la cometa C/2013 A1 Siding Spring è transitata a 140 mila chilometri da Marte, un terzo della distanza Terra-Luna, spolverando l’atmosfera del Pianeta rosso con una gran quantità di detriti. Gli occhi delle numerose sonde spaziali presenti erano tutti sgranati per cogliere nei minimi dettagli questo evento eccezionale, che ha generato, come spiegato più avanti, la più grande pioggia di meteoriti mai registrata nella storia. continua ...

L’Esa punta in alto: l’obiettivo è la Luna

L’Agenzia spaziale europea ha bisogno di aiuto e lo chiede proprio a voi. Il piano è quello di tornare, in un futuro non troppo lontano, sulla Luna. Per esplorarne il Polo Sud e tutte le regioni che finora non state ancora visitate dalle missioni degli anni ’60 e ’70. Certo, le sonde moderne sorvolano il nostro satellite naturale ormai da qualche anno e i ricercatori hanno a disposizione gigabyte e gigabyte di dati, ma ricordiamo che gli equipaggi umani non hanno più messo piede sulla Luna dal 1972, cioè da quando Apollo 17 ha lasciato alle spalle crateri, regolite e polvere. continua ...